Gli appassionati del genere crime stanno contando le ore che li separano dal nuovo progetto di Rai Uno.
A partire dal 10 gennaio infatti, Rai Uno trasmetterà la nuova fiction Non mi lasciare, una serie tv toccante e altrettanto affascinante.
Ma di cosa parla questo programma televisivo e a chi è ispirato il personaggio di Elena Zonin?
Di cosa parla la nuova serie tv Non mi lasciare?
Non mi lasciare è la nuova serie tv marchiata Rai che accompagnerà le nostre serate per otto puntate.
Alla regia troviamo Ciro Visco, mentre la protagonista della vicenda sarà Vittoria Puccini, la quale darà il volto al vice questore Elena Zonin.
La storia che vedremo ruota attorno alla vicenda della pedopornografia e ha inizio con la scoperta del cadavere di un bambino a Venezia.
La donna quindi, ha come fine quello di risolvere il caso non solo trovando il colpevole dell’omicidio, ma effettuando delle indagini più approfondite.
Elena infatti, vuole percorrere un viaggio all’interno del Deep Web, in modo da scoprire cosa passa per la mente della feccia umana quando nasce la volontà di causare sofferenza ai bambini.
A chi si ispira il personaggio di Elena Zonin in Non mi lasciare?
La storia di Elena Zonin è molto più comune di quanto possiamo immaginare, poiché sono sempre di più le donne a combattere per tutelare i bambini.
Vittoria Puccini, l’attrice che interpreta Elena, ha rilasciato diverse interviste relative al suo personaggio.
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Molti di noi si possono rispecchiare in Elena, poiché almeno una volta nella vita, abbiamo appreso la notizia di un bambino la cui vita è stata distrutta da esseri ignobili.
La donna, che nella fiction interpreta un vice questore di polizia, ha dichiarato come questo ruolo l’abbia portata più volte a commuoversi.
Anche se nel film tutto avviene con finzione, i temi trattati sono completamente reali e, proprio per questo, sul set sono comparsi dei poliziotti veri.
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Vittoria ha dichiarato che il tema l’ha toccata molto da vicino, in quanto ha potuto apprendere diverse storie così tristi da lacerarle l’anima.
La Puccini inoltre, ha ammesso di aver tratto profondi insegnamenti dalla pellicola, in quanto essendo lei stessa madre presterà più attenzione alle attività virtuali del figlio.
