Don Marco Pozza è un prete, nato il 21 dicembre 1979, che è stato definito davvero emblematico. Alla sua base c’è una storia molto particolare, così come molto strana è la sua parrocchia, che conta soltanto 850 persone. La storia, come abbiamo detto, è molto insolita perché queste 850 persone vivono racchiuse in pochi metri quadrati.
Vivono nello specifico nell’edificio Due Palazzi, che è stato costruito a Padova. Sono circondate da porte blindate, sbarre e vivono tutti lì, gestendo anche un orto per la cucina e dei servizi per garantire un certo tipo di svago. Si tratta del carcere Due Palazzi di Padova.
Tutto è iniziato una mattina quando il sacerdote aveva appena ricevuto la sua nomina. Il suo amico Don Giovanni lo ha chiamato perché quella mattina non poteva celebrare la messa, quindi chiese il favore a Don Marco di celebrare la messa al suo posto.
Don Giovanni era il cappellano della casa circondariale Regina Coeli. Don Marco accettò l’incarico e fu da quel momento, da quando entrò in quel carcere, che questo sacerdote ha avuto una specie di rivelazione. Incrociando gli sguardi dei detenuti si rese conto di come non poteva lasciarli da soli.
Quegli uomini erano definiti delle bestie e lui stesso si vergognò, come ha ammesso, per questa considerazione che aveva di loro. Dopo aver finito di celebrare la messa, Don Marco Pozza chiese al vescovo di Padova se poteva proseguire la sua vita stando insieme ai carcerati. Il suo obiettivo era quello di aver sbagliato nel giudicarli prima di conoscerli veramente.
Don Marco Pozza adesso è diventato il sacerdote di 850 uomini del carcere Due Palazzi di Padova. Per molti versi si può definire un sacerdote anticonformista. È un prete coraggioso, che vive nel suo desiderio di fare un passo indietro e imparare che nella sofferenza di questi uomini c’è anche la voglia di riscattarsi.
Gli 850 uomini di cui si prende cura sono definiti come delle persone che hanno fallito il loro obiettivo di vita. Adesso, anche con l’aiuto di Don Marco Pozza, queste persone stanno scontando la loro pena con molto senso di responsabilità. Hanno il desiderio di rimettersi in gioco.
Proprio per il suo carattere, per la sua dedizione e per il suo impegno, Don Marco Pozza è diventato un personaggio molto conosciuto. Infatti dal 2004 è alla ricerca di giovani che possano seguire il suo stesso esempio. Ha frequentato anche vari bar di Padova per riuscire a predicare il Vangelo ed è diventato protagonista del programma Il testimone, proprio in seguito alla popolarità che ha acquisito in tutta Italia.
Un viaggio tra vicoli, monumenti e panorami mozzafiato: prende vita “Maiori Porte Aperte”, il progetto…
Dopo il grande successo della prima edizione, che ha visto trionfare “Le Pecorelle”, torna anche…
Tramonti si stringe in un silenzioso e profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Annamaria…
Manca davvero poco alla 52ª edizione del Gran Carnevale Maiorese, che quest’anno avrà come tema…
Si snoda intorno al tema dei «Sogni» la 52esima edizione del Gran Carnevale di Maiori…
Valorizzazione della cultura. La frase che fa da capolinea al nuovo bando letterario proposto dalla…