Annalena Benini è la nuova direttrice del Salone del Libro di Torino. Scopriamo insieme i segreti della sua vita privata e di quella professionale.

Chi è Annalena Benini

Annalena Benini è stata scelta come la nuova direttrice del Salone del Libro di Torino. La nomina è arrivata dopo una lunga discussione tra i soggetti pubblici e privati che organizzano la manifestazione. La scelta è stata annunciata congiuntamente da Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, Stefano Lo Russo, sindaco della Città di Torino e Silvio Viale, presidente dell’Associazione Torino Città del Libro.

Annalena Benini è nata a Ferrara nel 1975 e vive attualmente a Roma. Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza ed è sposata con due figli.

La carriera di Annalena Benini

E’ una scrittrice e giornalista italiana che si occupa principalmente di cultura, storie, persone e libri. Scrive per “Il Foglio” e ha fondato e cura l’inserto settimanale “Il Figlio” e la rivista culturale “Review”. Ha pubblicato il libro “La scrittura o la vita. Dieci incontri dentro la letteratura” (Rizzoli 2018) e, nel 2023, ha pubblicato il libro “Annalena”.

Ha a lavorato anche per la Rai, scrivendo e conducendo i programmi televisivi “Romanzo italiano” e “Pietre d’inciampo”. Inoltre, ha curato l’antologia I racconti delle donne (2019) per Einaudi.

Il marito e i figli di Annalena Benini

Annalena Benini è una persona molto riservata e poco incline alla visibilità mediatica. Non si conoscono molti dettagli sulla sua vita privata, se non che è sposata e ha due figli. Non è noto il nome del marito e non si sa molto sulla sua famiglia d’origine.

La sua nomina come nuova direttrice del Salone del Libro di Torino è stata accolta con grande entusiasmo dalla comunità editoriale italiana. Si tratta di una scelta inaspettata, ma molto apprezzata, che ha suscitato molte aspettative e curiosità.

Il Salone del Libro di Torino è una delle più importanti manifestazioni culturali italiane, che ogni anno attira migliaia di visitatori da tutto il mondo. La nomina di Annalena Benini è stata vista come un segnale di rinnovamento e di apertura verso nuove idee e progetti.

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