Angelo Izzo è un personaggio tra i più noti di quello che è conosciuto come il massacro del Circeo. Infatti è uno degli omicidi delle vicende che hanno riguardato il 1975. Per queste sue implicazioni Angelo Izzo è stato condannato all’ergastolo, rendendosi protagonista anche di alcuni tentativi di evadere.

Piuttosto nota è la sua collaborazione in carcere su alcune informazioni che riguardarono delle stragi compiute negli anni ’70, come quella di Piazza Fontana e della strage di Bologna. Cerchiamo di saperne di più su questo personaggio.

L’inizio nella militanza armata

Angelo Izzo è nato a Roma nel 1955. Era il primo di quattro figli. La madre era casalinga e il padre costruttore. Vive in un’area che confina con il quartiere Parioli. Quando aveva meno di venti anni entrò a far parte della militanza armata nell’ambito dell’estrema destra e cominciò a dedicarsi a furti e ad altri tipi di crimini.

Insieme ad Andrea Ghira e Gianni Guido organizza il massacro del Circeo. I tre ragazzi invitano due ragazze nella villa di proprietà di Ghira. Si tratta di Donatella Colasanti e Rosaria Lopez. Dopo molte torture, i tre assassinano le due ragazze.

Donatella fa finta di essere morta e Angelo Izzo insieme agli amici la rinchiudono nel bagagliaio. Donatella comincia ad urlare e a dare pugni sull’auto e attira così l’attenzione di una persona che avverte i carabinieri.

Dopo le accuse di Donatella, i tre seviziatori vengono condannati e Angelo Izzo entra in carcere nel 1976. È condannato all’ergastolo, la stessa pena dei due complici, che però poi si ridusse a trenta anni.

Successivamente ci furono stati vari tentativi da parte di Izzo che tentò di evadere dal carcere. Rilasciò delle dichiarazioni riguardanti le stragi degli anni ’70 e attraverso la collaborazione riesce ad ottenere dei benefici.

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Il compimento di un altro omicidio?

Nel 2004 fu concessa la semilibertà ad Izzo a Campobasso. Ma avvenne ad opera sempre di Izzo un altro omicidio. Infatti nel 2005 sono state uccise Carmela e Valentina, che erano la moglie e la figlia di un pentito, Giovanni Maiorano.

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Izzo si è sposato nel 2010 con la giornalista Donatella Papi. Nel frattempo Izzo avrebbe rivelato agli inquirenti di aver effettuato, insieme ai suoi complici della strage del Circeo, un altro omicidio ai danni di una giovane rapita e uccisa presso il Lago Trasimeno. Sarebbe Rossella Corazzin, che è scomparsa nell’agosto del 1975.

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