Alessandro Impagnatiello era il fidanzato di Giulia Tramontano. E’ stato proprio lui ad uccidere la compagna 29enne in dolce attesa.
Alessandro Impagnatiello, classe 1993, nato a Sesto San Giovanni e cresciuto a Senago, è diventato famoso per le peggiori ragioni possibili. Il barman trentenne è stato arrestato per l’omicidio della sua fidanzata, Giulia Tramontano, una agente immobiliare di origini napoletane con la quale stava costruendo una nuova famiglia. Alessandro, infatti, aveva un figlio di 8 anni da una precedente relazione e con Giulia aspettava il piccolo Thiago.
Tutto è iniziato quando Alessandro Impagnatiello ha denunciato la scomparsa di Giulia, all’epoca incinta di sette mesi, il 28 maggio. Da quel momento, ha trascorso giorni a cercare di depistare le indagini, pur vivendo con il corpo della ragazza in casa e nella sua auto. La Procura lo definisce “narciso e manipolatore”. Il giovane aveva persino trasferito il corpo di Giulia nel bagagliaio della sua auto, cercando di bruciarlo e abbandonandolo in una zona isolata di Senago.
Tuttavia, la sua recita è crollata quando ha capito che gli investigatori stavano raccogliendo prove che lo avrebbero incastrato. Alessandro ha confessato l’omicidio a coltellate di Giulia il 31 maggio. Ha rivelato agli inquirenti di aver colpito la ragazza con un coltello tre volte, prima di cercare di bruciare il cadavere. Alessandro è ora accusato di omicidio volontario aggravato, interruzione non consensuale della gravidanza e occultamento di cadavere.
Oltre alla tragica morte di Giulia Tramontano, le indagini hanno rivelato un aspetto inquietante della vita di Alessandro. Nonostante avesse una relazione con Giulia, stava contemporaneamente vedendo una collega italo-inglese di 23 anni. Alessandro manteneva le due relazioni parallele con una serie di bugie e inganni, che hanno raggiunto il culmine il 27 maggio, quando le due donne si sono incontrate e hanno scoperto la verità. Questa rivelazione ha portato Giulia a decidere di lasciare Alessandro per sempre.
Nel corso dei giorni successivi alla scomparsa di Giulia, Alessandro ha cercato di mantenere la finzione di un fidanzato preoccupato. Ha persino mandato messaggi alla ragazza in un tentativo di depistare le indagini. Ma la spirale di bugie è stata svelata quando ha confessato l’omicidio.
Un ulteriore elemento è stato fornito dalla collega con la quale Alessandro aveva una relazione. Dopo l’incontro con Giulia, le due donne avevano continuato a scambiarsi messaggi, ma c’era qualcosa di strano nelle risposte di Giulia. Dopo una telefonata con Alessandro, la collega ha scoperto che era stato lui a scrivere quei messaggi.
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