Chi è Alberto Amendola l’uomo che ha ucciso Teresa Buonocore: età, arresto e cosa fa oggi

La storia di Alberto Amendola si intreccia inestricabilmente con quella di Teresa Buonocore, la donna che è stata uccisa il 20 settembre del 2010 a Portici, dopo che ha denunciato alcuni abusi subiti dalla figlia.

Una vicenda drammatica dai risvolti incredibili. Si è tanto discusso di questa storia, perché ha costituito uno dei casi di cronaca nera del passato che ha colpito molto l’attenzione dell’opinione pubblica.

Chi è Alberto Amendola

Per capire chi è esattamente Alberto Amendola, dobbiamo ricostruire esattamente la dinamica del delitto di Teresa Buonocore. La donna, infatti, si stava recando al lavoro con la sua auto, quando è stata avvicinata da due uomini su un motorino, che spararono contro di lei a distanza ravvicinata quattro colpi di pistola.

Inizialmente anche gli investigatori rimasero particolarmente colpiti da un delitto che sembrava inspiegabile, anche perché effettivamente era avvenuto in pieno giorno. In via Ponti dei Francesi Teresa si è trovata di fronte a due uomini sconosciuti che hanno premuto il grilletto. Hanno sparato quattro colpi per eliminare completamente quella donna, madre di quattro figli.

Ma tutti si chiedevano se si fosse in presenza di una specie di regolamento di conti, di una vendetta. C’era sicuramente qualcosa che non tornava. Come si ebbe l’occasione di appurare qualche tempo dopo, attraverso le indagini, quando vennero alla luce le motivazioni del delitto, si è saputo che fra i due uomini dello scooter che hanno affiancato e ucciso Teresa c’era anche Alberto Amendola.

Quindi Alberto Amendola aveva agito come sicario nell’uccisione della donna, perché in effetti c’era anche un mandante. L’altro uomo che si trovava sullo scooter si chiama Giuseppe Avolio.

Furono Amendola e Avolio, che, accusati di omicidio, confessarono e indicarono il mandante dell’omicidio, specificando che si fosse trattato di Enrico Perillo.

Teresa Buonocore uccisa perché aveva difeso la figlia

Teresa Buonocore era una persona molto impegnata, che faceva anche due lavori. Infatti, oltre a svolgere la professione di guida turistica, faceva anche la segretaria per un avvocato di Napoli. Aveva bisogno di questi due lavori, perché si dedicava alla crescita dei figli da sola.

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Si è scoperto che il mandante dell’omicidio della donna è stato Enrico Perillo, un imprenditore di Torre Annunziata. Era un geometra di 53 anni, che, secondo quanto hanno reso le cronache dell’epoca, avrebbe abusato della figlia di Teresa, quando questa aveva 8 anni, oltre che di un’altra bambina. La donna con la sua testimonianza lo aveva fatto condannare.