Adriano Aragozzini è un giornalista e personaggio televisivo molto conosciuto. Scopriamo i segreti della sua vita privata e di quella professionale.
Nato il 3 luglio 1938 a Roma, Adriano Aragozzini ha iniziato la sua carriera come giornalista all’età di 22 anni, lavorando per la rivista Sorrisi e Canzoni e poi per Oggi. Durante una delle sue interviste, ha conosciuto Gino Paoli, che lo ha voluto come manager. Da quel momento, Aragozzini si è dedicato alla promozione di artisti musicali come Luigi Tenco, Domenico Modugno, Nico Fidenco e Patty Pravo, legando a loro la sua carriera e la sua vita.
Nel corso degli anni ’70, Aragozzini ha organizzato in Italia spettacoli di noti artisti internazionali come Tina Turner, Sammy Davis Jr., Ray Charles, Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan. Nel 1978, ha iniziato a lavorare anche come produttore di film ed eventi televisivi.
Aragozzini è particolarmente noto per essere stato il patron del Festival di Sanremo nelle edizioni dal 1989 al 1991. Nel 1990, sotto la sua guida, è stata ripristinata l’esecuzione interamente dal vivo dei brani in gara, con l’accompagnamento di un’orchestra di cinquanta elementi. Ha anche introdotto l’abbinamento di ogni brano con un artista internazionale, chiamato a riproporre il pezzo in una lingua scelta.
Nel 2001, Aragozzini ha vissuto un grave lutto: la perdita della primogenita Gigliola, morta a soli ventitré anni a causa della leucemia.
Nel corso degli anni 2000, Aragozzini ha continuato a lavorare nel mondo dello spettacolo, sia come promoter sia come critico televisivo. Nel 2003, è stato il principale promoter di un programma trasmesso da Rai 2, “Stupido Hotel”, che non ha riscosso successo e è stato cancellato dopo una sola puntata. Dal 2006 al 2008, ha partecipato alla trasmissione satirica “Markette”, condotta da Piero Chiambretti, in onda su LA7.
Nel 2013, Aragozzini ha pubblicato il libro “Enciclopedia del Festival di Sanremo”, con la prefazione di Renzo Arbore. L’anno successivo, ha fatto il suo esordio come attore nel film “Le ali del destino”, diretto da Gianna Menetti e Vittorio Viscardi.
Ad oggi, non ci sono notizie recenti riguardo alla sua attività o alla sua vita personale, sebbene sia plausibile che continui a rimanere attivo nel settore dello spettacolo e della cultura, per il quale ha dimostrato una grande passione durante tutta la sua carriera.
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