I Dik Dik sono una band che ha scritto un pezzo di storia della musica italiana. Scopriamo che fine hanno fatto.
Origini e prime esperienze
I Dik Dik, uno dei gruppi musicali più amati dell’Italia degli anni ’60 e ’70, ebbero un inizio di carriera molto interessante. Originariamente chiamati Dreamers e successivamente Squali, ottennero un contratto discografico con la Dischi Ricordi grazie all’intervento dell’arcivescovo di Milano, Giovanni Battista Montini, futuro Papa Paolo VI. Il nome Dik Dik, riferito ad un’antilope africana, fu scelto casualmente da Pietruccio Montalbetti consultando un dizionario Inglese – Italiano.
Grandi successi e collaborazioni illustri
Debuttarono nel 1965 con il singolo 1-2-3/Se rimani con me, ma il vero successo arrivò nel 1966 con la reinterpretazione di “California Dreamin'” dei The Mamas & the Papas, che in Italia divenne “Sognando la California”. Questo brano, grazie alla sua melodia trascinante e alla perfetta armonizzazione delle voci, rimase stabile per settimane al secondo posto della hit parade di Lelio Luttazzi, superato solo da “Strangers in the Night” di Frank Sinatra.
Nel corso degli anni, i Dik Dik realizzarono numerose cover di successo, tra cui “Il mondo è con noi”, “Inno”, “Senza luce”, tutte arricchite da testi scritti da Mogol. Inoltre, collaborarono con artisti di alto livello, come Ornella Vanoni, e Lucio Battisti, che contribuì a diversi brani del gruppo, tra cui “Il vento” e “Il primo giorno di primavera”.
Difficoltà e cambiamenti
Nonostante i numerosi successi, la carriera dei Dik Dik non fu priva di difficoltà. Il loro primo album originale, “Suite per una donna assolutamente relativa” del 1972, fu un esperimento di rock progressivo che non venne apprezzato dal pubblico, abituato a un pop più melodico. Negli anni ’70, il gruppo subì anche alcuni cambiamenti di formazione, con l’uscita di Panno e Totaro e l’ingresso di Roberto Carlotto e Nunzio “Cucciolo” Favia.
L’evoluzione dei Dik Dik
Negli anni ’80, il gruppo visse un periodo di declino, ma riuscì a mantenere una presenza attiva nella scena musicale italiana. Grazie alla partecipazione a trasmissioni nostalgiche come “Una rotonda sul mare”, riuscirono a tornare al successo. Nel 1993 calcavano nuovamente il palco del Festival di Sanremo con “Come passa il tempo”, brano che, nonostante non raggiunse la finale, ottenne un buon successo commerciale.
I Dik Dik oggi
Nonostante la morte di Erminio ‘pepe’ Salvaderi nel 2020, i membri rimanenti del gruppo, Lallo e Pietruccio, hanno deciso di continuare. Nel 2021 hanno rilasciato un nuovo album, “Una vita d’avventura”, scritto da Luca Nesti e prodotto da Gaetano Rubino e Luca Nesti. Questo album contiene sia brani inediti che successi passati, mostrando come i Dik Dik siano ancora attivi e pronti a contribuire alla scena musicale italiana.
Conclusione
I Dik Dik rappresentano un pezzo fondamentale della storia musicale italiana. Dalle loro origini negli anni ’60 fino ad oggi, hanno attraversato decenni di evoluzione musicale, mantenendo sempre un posto di rilievo. Nonostante i cambiamenti di formazione e le difficoltà incontrate, la loro musica continua a vivere, testimoniando la loro immensa capacità di adattamento e la loro passione inesauribile per la musica.
