Che fine ha fatto il Parco del Dragone? Progetto Scala ironizza sulla «non inaugurazione»

Vi ricordate il 5 Maggio 2018? A Scala si era in piena campagna elettorale ed a quanto pare era tutto pronto per l’inaugurazione del Parco del Dragone“, un maxi progetto di poco inferiore ai 2,5 milioni di euro.

«C’era un piccolo problema – ricordano i consiglieri del gruppo di opposizione Progetto Scala in un ironico manifesto dal titolo “Il primo anniversario della non inaugurazione del Parco del Dragone” – dopo la convocazione del comizi elettorali tale inaugurazione non poteva svolgersi poiché violava la legge. E per far presente ciò fummo etichettati come ostruzionisti e distruttori».

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E da allora cosa è successo? Nulla a quanto pare. Anche se dal palco, durante uno degli ultimi comizi «si disse a gran voce: la faremo subito dopo la vittoria delle elezioni e sarà un evento ancora più grande», ricordano dal gruppo di minoranza.

«Oggi è il 5 maggio 2019! Siamo tutti in attesa di vivere la fiaba del bosco incantato» aggiungono i componenti del gruppo guidato dall’architetto Antonio Ferrigno.

Poi rincarando la dose aggiungono: «Per ora stiamo vivendo solo l‘incubo di un Comune sempre più indebitato che noriesce a mettere a regime nessuna delle Grandi opere prodotte in questi 11 anni di amministrazione».

«E basta con la scusa della centralina – chiosa ironicamente il manifesto di Progetto Scala – I motivi sono ben altri. Verba volant… e l’erba cresce».