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Che cosa succederebbe se smettessi di bere caffè? Da non credere

Il caffè è una delle bevande più consumate al mondo. In effetti non c’è niente di meglio che bere una tazza di caffè, magari in compagnia. Molti ne bevono non soltanto una tazza, ma spesso bevono due o tre caffè al giorno.

Naturalmente non bisogna esagerare, perché consumare eccessivamente il caffè può portare a delle conseguenze negative, come per esempio l’aumento della pressione del sangue. Tutto è dovuto all’azione della sostanza che questa bevanda contiene, ovvero la caffeina. Ma che cosa succederebbe, se smettessimo di bere caffè?

Gli effetti che non ti aspetti

I nutrizionisti rivelano che smettere di bere caffè significherebbe però interferire non molto positivamente sulle attività dell’organismo. Infatti, se smettessimo di bere caffè per almeno due settimane, si possono riscontrare anche degli effetti negativi.

Innanzitutto potremmo incorrere nel problema di un minore assorbimento di proteine e di ferro e non aiuteremmo la microflora dell’intestino, che potrebbe sviluppare una forma patogena.

Gli esperti spiegano che bere qualche caffè al giorno potrebbe essere utile anche per favorire il rilascio della serotonina, una sostanza che si rivela molto utile per sostenere il buon umore.

Naturalmente nemmeno in questo caso bisogna esagerare, perché altrimenti si potrebbe incorrere nell’effetto opposto, in qualche sbalzo d’umore.

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Che cosa fare?

Il caffè può avere degli effetti sia negativi che positivi. Per esempio ne potrebbe beneficiare anche chi soffre di stitichezza, perché a volte le sostanze contenute in questa bevanda agiscono come lassativi.

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D’altra parte, abusarne significherebbe anche esporsi, a seconda della sensibilità di ogni individuo, anche ad una certa irritabilità. Per questo motivo la soluzione più giusta è quella di bere caffè, seguendo una via di mezzo: non eccedere, ma neanche eliminarlo del tutto dal nostro regime alimentare quotidiano.

L’idea migliore comunque è quella di rivolgersi al proprio medico di fiducia, perché, a seconda di eventuali patologie di cui si soffre, l’esperto ci potrà indicare che cosa dobbiamo fare.

Gianluca Rini

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