Cetara ricorda le vittime dell’alluvione del 24 ottobre del 1910. “Un’immane sventura”

In occasione dell’anniversario dell’alluvione che si verificò a Cetara il 24 ottobre del 1910, a 110 anni di distanza, il drammatico evento che ha segnato la storia del piccolo comune viene ricordato con una pubblicazione proposta dal Comitato chenel 2010 che si costituì per le celebrazioni del centenario.

Con il patrocinio e il contributo dell’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Fortunato Della Monica, il volume, su iniziativa del gruppo di lavoro coordinato da Secondo Squizzato, sintetizza i risultati di una lunga ricerca condotta sui tragici fatti del 1910. Una disastrosa alluvione colpì parte delle coste campane, con gravi danni e vittime in alcuni comuni della Costiera Amalfitana e in altri luoghi della regione e, in particolare, a Cetara che risultò il paese più colpito. Si contarono 111 vittime travolte dalla furia degli eventi. Gli autori hanno ritenuto che fosse un preciso dovere far uscire dagli archivi personali tutto quello che era stato reperito per le celebrazioni del centenario del tragico evento nel 2010, ma anche molto altro, frutto di approfondimenti condotti sul tema in questi anni. Il volume a più mani, delle edizioni Puracultura, accoglie i contributi di Leonardo Cascini e Settimio Ferlisi, di Giuseppe Di Crescenzo, Matteo Giordano, Giuseppe Liguori e Secondo Squizzato. Si apre con l’analisi storica dell’evento del 1910, ricostruita con l’accurato esame dei numerosi giornali e delle riviste pubblicate nei giorni immediatamente successivi, sia in Italia che all’estero dove la gravità delle conseguenze richiamò l’attenzione degli organi di informazione.

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Una particolare cura è stata posta nell’esame dei documenti dell’archivio comunale, da cui è emersa la cruda realtà di una tragedia dalle immani proporzioni che sconvolse la popolazione dei luoghi colpiti. L’approfondita disamina delle diverse evidenze di archivio ha consentito di ricostruire la mappatura delle vittime e le loro storie familiari acquisite anche con il ricorso alle testimonianze indirette dei discendenti dei superstiti.

La pubblicazione è arricchita dagli esiti di ulteriori studi sul campo, con indagini accurate dei fenomeni di dissesto idrogeologico che sconvolsero il territorio, anche alla luce di eventi successivi che hanno riguardato quei luoghi, in ultimo quelli del mese di dicembre 2019. L’ampio corredo fotografico con scatti dell’epoca e riprese dello stato attuale delle aree interessate supportano l’analisi dell’evento, con l’obiettivo di non dimenticare le vittime di tutti i disastri e coltivare la consapevolezza del rischio di un territorio, la Costa d’Amalfi, che fa fatica ad accettare la coesistenza di una bellezza accecante e l’evidente fragilità dei luoghi.

A causa delle recenti restrizioni per il contrasto alla diffusione del Coronavirus, la prevista presentazione pubblica del volume, fissata per la serata del 23 ottobre, alle ore 19.00 si svolgerà con modalità a distanza e sarà trasmessa in diretta dalla pagina Facebook del Comune di Cetara. Parteciperanno gli autori del volume. “Siamo molto soddisfatti di questo lavoro perché, dopo le celebrazioni del centenario nel 2010, con la pubblicazione si completa il percorso per sottrarre all’oblio una tragedia che ha riguardato il nostro paese, ed è un elemento importante per mantenere alta la guardia sul tema del rischio idrogeologico, troppo spesso dimenticato per allontanare i cattivi pensieri e continuare fare gli stessi errori”, dichiara Secondo Squizzato uno degli autori del libro “Un’immane sventura – l’alluvione di Cetara del 24 ottobre del 1910″.