Ha un brand e un logo il progetto del Gruppo di Azione Locale Terra Protetta dal nome “Cetara Contadini Pescatori”.
L’iniziativa prova a coniugare le due anime del piccolo borgo marinaro della Costiera Amalfitana, dove il mare sposa armoniosamente la terra.
Ad affiancare, infatti, la pesca di alici e tonno – oltre che la loro trasformazione – c’è da sempre l’agricoltura eroica, che si svolge nei tipici terrazzamenti strappati alla montagna e custoditi da macere di pietra, un habitat naturale necessario alla preziosa coltivazione del limone sfusato amalfitano.
Il connubio di mare e monti è ben declinato, nelle piccole realtà della Costa d’Amalfi, ed in particolare a Cetara, anche sotto il profilo enogastronomico: non a caso, la cucina della Divina è stata definita in più occasioni come “della volpe pescatrice”, per la sua capacità di spaziare dalle proposte di mare a quelle di terra, dal pescato ai prodotti degli orti.
Il concept è stato ben esplicitato anche nel logo del progetto, che prova a contribuire alla diffusione in loco del turismo esperienziale: il giallo dei limoni, l’onda del mare, il verde delle coltivazioni, l’azzurro del mare e del pescato locale si fondono tra loro in una simbiosi che prova a esprimere gli elementi caratterizzanti del territorio.
La misura del Gal Terra Protetta si inserisce nell’ambito del Piano di Sviluppo Regionale Campania 2014- 2020: il soggetto beneficiario è l’ ATS (Associazione Temporanea di Scopo) “Cetara Contadini Pescatori”.
Questa vede, a sua volta, coinvolte realtà impegnate da diversi mesi nella formazione, sia in aula che in esterna: saranno protagoniste di un prodotto di Storyliving Experience, che saprà fare certamente la differenza nel mercato di appartenenza.
Il brand e il logo, che da oggi in poi rappresenteranno in modo unico le imprese cetaresi impegnate nel progetto, sono stati ampiamente condivisi da tutti i partecipanti alla formazione che hanno analizzato le diverse proposte illustrate da Alessia Benincasa, consulente nell’ambito della comunicazione food e agroalimentare.
La professionista aveva presentato in anteprima assoluta alla Bitesp – Borsa Internazionale Turismo Esperienziale, tenutasi a Venezia a fine novembre scorso, proprio il progetto “Cetara Contadini Pescatori”: questo aveva riscontrato particolare interesse tra gli operatori turistici che cercano significative ed esclusive esperienze di nicchia da offrire alla propria clientela.
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