Territorio

Il caso Cetara su “Il Fatto Quotidiano”. Della Monica: “Progetto bello ed equilibrato”

E’ balzata anche agli onori della cronaca nazionale la futura costruzione, a Cetara, di trenta alloggi di edilizia sociale residenziale, in seguito alla controversa approvazione di una variante al Put nel corso dell’ultima seduta del consiglio regionale della Campania.

Anche l’edizione digitale de “Il Fatto Quotidiano”, noto quotidiano a diffusione nazionale, ha, infatti, attenzionato la vicenda.

Le associazioni ambientaliste, tra cui il Wwf, Legambiente ed Italia Nostra, e le opposizioni in consiglio regionale, sia da destra che da sinistra sono fortemente critiche nei confronti dell’opera fortemente voluta dal sindaco di Cetara Fortunato della Monica oltre che dalla maggioranza consiliare campana.

Anche dopo l’approvazione del Put restano molte le voci critiche nei confronti della costruzione degli alloggi.

La Regione ha dimostrato ancora una volta di ricorrere alla Variante con disinvolta facilità. Le contrarietà di tipo paesaggistico, come quelle più specificatamente urbanistico, lo dimostrano. Se da un lato la strada di accesso al nuovo complesso edilizio presenta grave rischio idrogeologico, l’intera operazione piuttosto che connotarsi come di edilizia pubblica, sembra essere di edilizia privata”, ha dichiarato a ilfattoquotidiano.it. Massimo Maresca, Presidente di Italia Nostra Campania.

Accuse, queste ultime, respinte sullo stesso quotidiano dal primo cittadino di Cetara Fortunato Della Monica che parla espressamente di “strumentalizzazione” della vicenda, reputando il progetto “bello ed equilibrato“.

Tra le aree indicate dall’Autorità di bacino Destra Sele per realizzare gli alloggi – ha commentato il primo cittadino del borgo costiero – ho scelto quella nella quale le opere infrastrutturali di contenimento sarebbero state meno impattanti. E poi ho preteso che gli assegnatari non potessero trasformarli in strutture ricettive”.

Il progetto definitivo, predisposto dallo studio associato AS Nova e approvato dal municipio del borgo costiero, prevede la realizzazione di sei fabbricati, per un totale di trenta alloggi, articolati in più corpi di fabbrica. I dettagli qui

Il progetto è ritenuto, da parte delle associazioni ambientaliste, scriteriato ed inutile, in primis per il mancato rispetto del vincolo ambientale, ma anche per la decrescita della popolazione che non giustificherebbe la costruzione di nuovi edifici.

Andrea Bignardi

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