Cerimonie private a rischio nella Divina, il caso a Ravello

A rischio matrimonio a cinque stelle nell’incantevole scenario di Ravello. L’inasprimento del conflitto russo-ucraino sul fronte di Kiev complica inevitabilmente i progetti dei cittadini a prescindere dal loro status quo. La coppia – americano lui, russa lei – si starebbe interrogando sulla possibilità di presenziare alla cerimonia da parte della famiglia della giovane. Lo rileva Emiliano Amato all’Agi.

Nozze a rischio nella città della musica. All’altare i futuri coniugi si starebbero interrogando sulla possibilità di vedere al banchetto tutti gli invitati, incluse le rispettive famiglie. L’organizzazione, a cura di un’importante agenzia internazionale. Top secret la lista degli invitati ma – stando a quanto trapela – vi sarebbero nomi dell’alta finanza e dello star system.

“Bocche cucite sull’identità degli sposi, una coppia più che facoltosa, disposta a sborsare cifre a sei zeri per il giorno più bello, lui americano, lei russa. I fiori per gli sfarzosi addobbi dovrebbero giungere a Ravello in apposite celle frigorifere. L’organizzazione è a cura di un’importante agenzia internazionale. Per il banchetto di nozze tovagliato, in tessuti pregiati, posate e candelabri in argento, divani in pelle, champagne e pregiatissimi vini italiani. E al taglio della torta fuochi d’artificio sul mare. La location blindatissima con un rigidissimo servizio di sicurezza col compito di evitare intrusioni. Circa duecento gli invitati, molti dei quali appartenenti al mondo dell’alta finanza e dello show business, provenienti principalmente da Stati Uniti e, naturalmente, dalla Russia, il cui soggiorno è previsto nelle migliori strutture a cinque stelle della città della musica. Ad oggi, però, resta l’incognita per la possibilità di arrivo di parenti e amici della sposa, dato il susseguirsi di frizioni tra Italia e Russia. Una situazione che tiene in apprensione sia gli organizzatori, sia gli sposi che si vedrebbero costretti a rinunciare alla presenza di una parte dei familiari o a rimandare l’evento”.

Quello sopracitato rischia, però, di essere soltanto uno dei tanti di una lunga lista, visto che le disdette – a causa del conflitto – potrebbero essere diverse. Questo, lo ricordiamo, a scapito non solo delle strutture che ospitano il lieto evento, ma di un intero comparto sociale e di un territorio che, di anno in anno, viene scelto dalle maggiori personalità mondiali per le atmosfere idilliache che circondano il paesaggio.