Cava de’ Tirreni: trovate per caso due monete del periodo di Filippo II. Sono del 1535

Foto da ebay

Sono state ritrovate per puro caso, a Cava de’ Tirreni, due monete antiche che risalgono al periodo del re Filippo II di Spagna.

Come riporta il quotidiano la Città, le due monete sono state ritrovata da un cittadino cavese nei pressi della frazione Santissima Annunziata.

Le due monete, una due cavalli e l’altra tre cavalli, dovrebbero risalire su per già al sedicesimo secolo e dimostrerebbero il ruolo prezioso che la città di Cava de’ Tirreni ha avuto in eventi storici come la disfatta dell’Invincibile Armata.

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Inoltre non bisogna nemmeno dimenticare che Filippo II di Spagna era il figlio di Carlo V il cui passaggio a Cava de’ Tirreni è ricordato e celebrato in varie rievocazioni storiche. Nel 1535 infatti Carlo V, di ritorno dalla spedizione di Tunisi, si fermò nei suoi domini che comprendevano la Sicilia e Napoli facendo tappa anche a Cava de’ Tirreni.

Dopo il ritrovamento, ovviamente, il cittadino si è rivolto ad un esperto di numismatica per accertare l’autenticità delle monete.

Un po’ di storia…

Filippo d’Asburgo (Valladolid, 21 maggio 1527 – San Lorenzo de El Escorial, 13 settembre 1598), noto anche come Filippo il Prudente, dal 1556 alla sua morte fu re di Spagna come Filippo II, re del Portogallo e Algarve (dal 1581) re di Sicilia, re di Sardegna, re di Napoli (dal 1554) come Filippo I (in portoghese Filipe I) e duca di Milano (dal 1540). Fu anche re consorte d’Inghilterra dal 1554 al 1558 (sebbene, nell’ultimo periodo, avesse fatto pressioni per divenire re regnante, ma senza successo).

Carlo V aveva lasciato a Filippo un debito di circa 3.000 di ducati con un deficit annuo di 1 milione. Il debito, unito alle forti spese militari e alla necessità anche in periodo di pace di provvedere alla difesa di un impero estremamente variegato (la sola Armata delle Fiandre costava 1.200.000 fiorini al mese), rese la situazione finanziaria estremamente precaria, tanto che Filippo II dovette dichiarare fallimento per tre volte: nel 1557, 1575 e 1596.