Cava de’ Tirreni: Tenta di Uccidere un Parente con Pistola Giocattolo Truccata

Lo scorso Giovedì 9 Maggio a Cava de’ Tirreni si è verificato un tentato omicidio.

Fortunatamente, nessun morto, ma ovviamente tanta paura e sgomento nella zona dove è accaduto il fattaccio.

Lo ha riferito il giornalista cavese Livio Trapanese con un post su Facebook.

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Ecco cosa è successo.

Cava de’ Tirreni: Tentato Omicidio con Pistola tra Parenti a San Giuseppe al Pennino

Erano le ore 18 di Giovedì scorso, quando un 39enne residente in frazione San Giuseppe al Pennino di Cava de’ Tirreni ha tentato di uccidere un congiunto, quasi suo coetaneo, anch’egli abitante della zona.

Futili i motivi: infatti i due hanno iniziato a litigare poichè il parente aveva un piccolo debito nei confronti del 39enne.

Il debito si è originato a causa di un banale incidente tra le loro automobili.

Ad un certo punto la discussione ha assumto toni accesi, e, vista la risposta negativa avuta dal suo “debitore”, il 39enne ha estratto dalla tasca una pistola.

Vengono esplosi così due colpi che non hanno ferito il “bersaglio”, ma fortunatamente provocano solo fori negli abiti.

Da premettere che colui al quale il giovane cavese ha sparato era agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, e pertanto portava al polso il braccialetto elettronico.

Dopo gli spari, il 39enne è fuggito a bordo di una BMW per sottrarsi all’ira del suo debitore, investendolo.

Sul posto sono stati immediatamente chiamati i soccorsi e ovviamente anche i Carabinieri di Cava de’ Tirreni.

I sanitari hanno trasportato l’investito al pronto soccorso dell’ospedale metelliano, il quale ha riportato un trauma al ginocchio sinistro, con prognosi di tre giorni.

Nel frattempo, i Carabinieri sono riusciti a rintracciare il 39enne, a bloccarlo e arrestarlo con l’accusa di tentato omicidio e porto d’armi clandestino.

In effetti, la pistola in suo possesso era una pistola giocattolo modificata in un’arma calibro 7,65, perfettamente funzionante.

La pistola era automatica, con un caricatore innestato di dieci colpi, dello stesso calibro.

Al momento il 39enne cavese è agli arresti domiciliari.