Cava de’ Tirreni: paura per le sorti dell’ospedale cittadino

Foto Fiore Pubblica Assistenza via Facebook

Le ultime notizie sui fondi regionali che saranno destinati dal Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, per la realizzazione del nuovo ospedale San Leonardo, purtroppo non fanno ben sperare per il nosocomio di Cava de’ Tirreni.

Sembra infatti che la Regione Campania sborserà 400 milioni di euro per mettere su una nuova struttura ospedaliera a Salerno città nell’area dell’ex Finmatica, con l’avvio anche di una procedura per individuare un progetto adatto allo scopo.

Insomma sembra proprio che De Luca e i suoi si siano mossi prontamente per il capoluogo di provincia e stiano facendo i fatti.

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E intanto cosa succederà all’ospedale di Cava de’ Tirreni?

E’ quanto si chiede l’ex sindaco della cittadina metelliana, Marco Galdi, in un post su Facebook pubblicato ieri.

A Cava il tempo per mantenere ancora aperto e attivo l’ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo sta proprio per scadere, e Galdi teme per una chiusura definitiva della struttura.

Infatti, facendo due conti e aggiungendo i posti letto che verrebbero creati con il nuovo San Leonardo a quelli esistenti, che sono circa 600, si arriverebbe sicuramente al numero massimo di posti letto effettivi e disponibili per il quale l’azienda ospedaliera Ruggi d’Aragona è abilitata, e cioè 1037.

Cosa che implicherebbe probabilmente la chiusura della struttura ospedaliera di Cava de’ Tirreni, e metterebbe forse a rischio anche il plesso di Mercato San Severino.

Ecco quindi che ci si interroga su quale sarà la fine che attende il nosocomio cavese, insomma si vuole sapere cosa alla Regione intendono fare in merito De Luca e il suo staff.

Marco Galdi sostiene che una buona possibilità per tenerlo aperto sarebbe quella di collocare di nuovo l’ospedale cavese all’interno della rete di emergenza dell’Asl di Salerno, così da servire un’utenza di circa 100 mila persone tra Cava de’ Tirreni e la Costiera, almeno per i primi soccorsi.

Si auspica che presto l’amministrazione comunale attuale faccia di nuovo appello al Presidente De Luca per sciogliere la nebulosa sulle sorti dell’ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo.