Cava de’ Tirreni e i suoi luoghi storici: il Castello di S. Adjutore

Foto by Fanpage Facebook Castello di S. Adjutore

Controverso è il tempo e i motivi per cui sorse il Castello di S. Adjutore a Cava de’ Tirreni.

Pare che la sua costruzione risalga all’età dei Longobardi.

La ragione per cui fu edificato era per la custodia della via che da Nocera portava a Salerno, e per questo i Principi Longobardi di Salerno ne tennero sempre in gran conto.

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Il castello è detto di S. Adjutore perché su questo colle si vuole vi fosse la cella in cui si ritirò il Santo Vescovo, nel V secolo.

Passato poi tra i domini della Badia di Cava, fu abitato da un monaco e da un laico che comandava le guarnigioni che difendevano la città.

Il monastero ne perdette il possesso nel 1291, quando il castello fu distrutto da Roberto, conte di Arras, Vicario di re Carlo II d’Angiò.

La fortezza fu ricostruita al tempo di re Ladislao nell’anno 1390; danneggiata nel settembre del 1943, è stata completamente restaurata nel 1970 conservando solo qualche traccia delle antiche cortine esterne.

Il Duca Ruggiero, verso la fine del secolo IX, donò prima il castello di S. Adjutore al figlio Angerio Normanno, Roberto, poi glielo ritolse e lo donò con tutta la guarnigione ed i beni al Monastero della SS. Trinità.

Passato alla SS. Trinità il castello continuò ad essere una fortezza.

Dopo incerte vicende il Castello di Adjutore fu distrutto per ordine del Vicario di Carlo II D’ Angiò, Roberto conte di Arras.

Con il secolo XXII incomincia la completa decadenza e la rovina, in cui è purtroppo ora, di questo castello.

Un corpo staccato, come un avamposto, costituito da due elementi, di cui uno è una torre quadrata e l’altro, anch’esso quadrato, ma di un’ampiezza maggiore e che rivela tracce di cannoniere nelle cortine esterne, è ridotto a stato di rudere.

La visione circolare dall’alto del castello di S. Adjutore è davvero spettacolare.

La sua storia è commista a leggende, alcune delle quali sono rievocate nella festa di Monte Castello che si celebra ogni anno a Cava de’ Tirreni nell’ottavario del Corpus Domini.

Fonte: Cavastorie.eu