Cava: l’abbazia benedettina ufficialmente in lizza per l’Unesco

Foto by @alberto_carbone

L’attrazione più suggestiva della cittadina di Cava de’ Tirreni, l’abbazia benedettina della Santissima Trinità, sta per essere candidata ufficialmente a diventare patrimonio dell’umanità Unesco.

Come riferisce il quotidiano locale Il Mattino di Salerno oggi in edicola, l’amministrazione comunale di Cava ha emesso apposita delibera, contenente un documento, redatto di concerto con il Padre Abate don Michele Petruzzelli, che sostiene di fatto la candidatura dell’abbazia benedettina.

Il sacro e storico complesso si vuole inserire all’interno di un percorso sensoriale dal titolo «Il paesaggio culturale degli insediamenti benedettini dell’Italia medioevale», già presentato lo scorso Gennaio 2016 dalle associazioni Onlus Fondazione Comunitaria del Lecchese e Treccani cultura, ma che non comprendeva la Badia di Cava.

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Se si riuscisse a far diventare l’abbazia della Santissima Trinità patrimonio dell’umanità Unesco, ovviamente ne beneficerebbe anche tutto il territorio metelliano, in termini culturali e turistici.

Sia il sindaco Servalli e che l’Abate Petruzzelli hanno manifestato l’espressa volontà di andare avanti con l’iter amministrativo per fare si che la Badia sia inserita tra i luoghi preziosi a livello mondiale.

Ad aiutare l’amministrazione comunale per le pratiche a sostegno della candidatura, ci sono Mario Galdi, ex direttore dell’Azienda Autonoma Soggiorno e  Turismo, Gregorio Angelini, direttore generale del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, l’architetto
Maria Gabriella Alfano, Carla Maurano già responsabile scientifico territoriale dell’Unesco e Giovanni Villani, responsabile della sezione salernitana del Mibact.

Si spera di riuscire quest’anno nell’intento, visto che l’anno scorso non ci è impegnati a fondo per sostenere adeguatamente la possibile candidatura dell’abbazia cavense, che quindi non era figurata nell’elenco dei nuovi luoghi patrimonio mondiale.

L’abbazia benedettina di Cava de’ Tirreni fu fondata da Sant’Alferio intorno all’anno mille, ma fu suo nipote Pietro I a ingrandire il piccolo monastero da lui creato.

L’abbazia negli anni divenne potente, con centinaia di chiese e altri monasteri dipendenti da essa,; nel 1092 papa Urbano II la visitò e la consacrò anche basilica.

La Badia di Cava è molto famosa, oltre che per le opere d’arte che contiene al suo interno, anche per la sua biblioteca e l’archivio.

La biblioteca possiede oltre 80 mila volumi, divisi e sistemati in tre sale; l’archivio invece si snoda in due elegantissime sale, che custodiscono oltre quindici mila manoscritti di pergamena e carta, di cui il più antico risale al 792 d.C.