Caserta, “Un’estate da Re”: domenica 8 l’Orchestra del Teatro di San Carlo

Dopo il successo del concerto sinfonico del Maestro Ezio Bosso che ha diretto la Filarmonica di Salerno, continuano alla Reggia di Caserta gli appuntamenti con la quarta edizione di “Un’estate da Re. La Grande Musica alla Reggia di Caserta”, la rassegna di musica classica, lirica e sinfonica, voluta e finanziata dalla Regione Campania, con la direzione artistica affidata al Maestro Antonio Marzullo.

Realizzata in collaborazione con il MIBAC e con il Comune di Caserta, la rassegna è organizzata e promossa dalla Scabec, la società inhouse della Regione, e si avvale della collaborazione del Teatro di San Carlo di Napoli e del Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno.

Nata dall’idea del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel 2016, la grande musica alla Reggia di Caserta” oggi è diventato un appuntamento fisso nella stagione estiva, di grande richiamo anche turistico, grazie ad una programmazione di altissimo profilo e alla location di grande fascino: il meraviglioso emiciclo sotto le stelle dell’Aperia, situato nella parte alta del parco reale, incastonato nel Giardino Inglese e restaurato anno dopo anno proprio grazie al festival.

Chi è Alessio Lapice: età, fidanzata, carriera, vita privata e curiosità

Alessio Lapice è uno degli attori più conosciuti e apprezzati del panorama cinematografico italiano.Grazie al suo talento ha conquistato l'ammirazione di migliaia di persone...

La rassegna quest’anno si terrà fino a domenica 29 settembre, con gli spettacoli alle ore 19,30. La direzione artistica, insieme al Teatro di San Carlo, con la sua Orchestra e il Balletto, e al Teatro Verdi con la Filarmonica salernitana, ha saputo mettere a punto un cartellone che chiude in bellezza la stagione estiva dei festival musicali in Campania.

Domenica 8 settembre sul palcoscenico dell’Aperia ci sarà a dirigere l’Orchestra del Teatro di San Carlo il Maestro Alvise Casellati. Violino solista Julian Rachlin. In programma la Sinfonia da “L’Italiana in Algeri” di Gioachino Rossini, il Concerto per violino e orchestra op. 64 di Felix Mendelssohn, la Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore di Franz Schubert.

PROGRAMMA

Gioacchino Rossini L’italiana in Algeri, Sinfonia

Aveva appena ventun’anni Rossini quando L’Italiana in Algeri fu rappresentata per la prima volta nel 1813 al Teatro San Benedetto di Venezia. La vitalità del ritmo e l’allegria irrefrenabile sono i caratteri salienti in questa primizia del genio rossiniano, che qui si manifesta con tutto lo sfavillio della sua comicità e le seduzioni esotiche delle “turcherie” dell’epoca.

Felix Mendelsshon Concerto per violino e orchestra in mi minore, Op. 64

Il Concerto per violino e orchestra in mi minore, op.64 di Mendelsshon, fu eseguito per la prima volta il 13 marzo 1845 sotto la direzione di Niels Gade. Il compositore lavorò alla partitura, avvalendosi della collaborazione di Ferdinand David, a cui dedicò l’opera, e si crede che buona parte della Cadenza del primo movimento sia stata scritta proprio dallo stesso violinista. In questo vero gioiello della letteratura musicale, Mendelssohn abbandona la tradizionale esposizione orchestrale, facendo iniziare il concerto dal solista, assoluta novità per l’epoca.

Franz Schubert Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore, D.485

Completata il 3 ottobre 1816, la Sinfonia n. 5 mira a una serena levità di tocco e fa riferimento a modelli mozartiani. Costituisce uno dei vertici del sinfonismo giovanile di Schubert per la straordinaria freschezza inventiva, per il felice equilibrio, per la gentile intimità lirica.