Territorio

I pescatori salvano tre caretta caretta a Punta Campanella

Tre tartarughe caretta caretta salvate durante l’inverno grazie a una sinergia tra pescatori a strascico, area marina protetta e stazione zoologica Anton Dohrn: si tratta di due femmine sub-adulte ed un maschio adulto.

E’ quanto reso noto  a margine dell’ incontro tra i pescatori ed i vertici dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella con i pescatori Antonio de Mai e Luigi Guida che solo durante la stagione invernale, periodo di maggior impatto della pesca a strascico sulle tartarughe marine, hanno recuperato tre esemplari del raro rettile marino, in collaborazione con Punta Campanella e la Dohrn.

Una rete con impatti positivi per le Caretta Caretta, che potrà avere ulteriore slancio grazie alla prossima apertura del Centro di Primo Soccorso a Massa Lubrense con il coinvolgimento di altri pescatori.

Per la seconda volta, l’Area Marina Protetta Punta Campanella e la Stazione Zoologica Anthon Dohrn hanno organizzato un incontro informativo con una piccola rappresentanza di pescatori a strascico della marineria di Salerno.

Sono gli stessi che da più di 15 anni collaborano al programma di salvaguardia delle tartarughe marine messo in campo dall’AMP e dalla Stazione Zoologica, e che prevede il recupero degli individui catturati accidentalmente nelle reti e la cura presso il Centro di recupero di Portici e, a breve, anche presso il nuovo Centro di Primo Soccorso che aprirà a Massa Lubrense.

L’inverno è particolarmente critico per le caretta caretta, e le espone più facilmente alla pesca a strascico. Con l’acqua fredda, infatti, le tartarughe si fermano a riposare sui fondali sabbiosi del golfo di Salerno in uno stato di semi-letargo e vengono catturate più facilmente nelle reti a strascico.

L’impatto delle catture su questi rettili marini porta a numerose problematiche: non solo ferite e stress per via della permanenza in rete, ma anche possibilità di annegamento e la cosiddetta sindrome da decompressione (quello che accade ai subacquei che risalgono velocemente dal fondo del mare senza rispettare le tappe di decompressione).

La collaborazione dei pescatori è, sotto quest’aspetto, fondamentale: è importante, infatti, non rilasciare in mare le caretta caretta una volta pescate. È l’appello che l’Amp Punta Campanella e la Stazione Zoologica rivolgono a tutti i pescatori. Con l’apertura, nei prossimi mesi, del nuovo Centro di Primo Soccorso a Massa Lubrense, gestito dall’Amp Punta Campanella, si punterà a un coinvolgimento sempre maggiore della categoria.

Andrea Bignardi

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