Capodanno e Covid, De Luca: “Eviterei le feste in piazza”

Anche quest’anno a Capodanno potrebbero non esserci in Campania le tradizionali feste in piazza a causa del Covid -19.

La notizia è conseguenza delle parole pronunciate ieri dal presidente De Luca durante il consueto appuntamento via social del venerdì.

«Non so se con questi chiari di luna converrà fare le feste di fine anno in piazza – dice -. Bisogna riflettere con attenzione; io le eviterei. Perché non c’è niente da fare, quando c’è assembramento ma che cosa vuoi controllare? È dunque è peccato bruciare risultati importanti di tranquillità, magari per una grande festa o grande evento, per quest’anno io mi manterrei prudente».

Ovviamente saranno i singoli comuni e i sindaci a decidere città per città, tuttavia il peso della Regione Campania in decisioni di questo tipo è piuttosto rilevante. A Napoli ad esempio il sindaco Gaetano Manfredi nei giorni scorsi ha già annunciato che un evento in piazza Plebiscito ci sarà, per aspettare il passaggio tra 2021 e 2022.

«Se siamo responsabili e per metà dicembre facciamo vaccini a personale scolastico e sanitario governeremo la situazione ed eviteremo chiusure. Evitare feste e festini, mettere la benedetta mascherina, anche all’esterno: evitare nel periodo natalizio feste al chiuso» ribadisce il governatore che nella sua diretta ha spiegato di aver proposto, in conferenza Stato-Regioni, anche una serie di sanzioni pecuniarie.

Tra queste multe di 100 euro a chi non indossa la mascherina, a chi frequenta luoghi proibiti dalla legge da non vaccinato 1000 euro di multa. Se cominciamo ad adottare misure pesanti, rigorose ed esemplari, chi deve preoccuparsi di incappare in quelle sanzioni, probabilmente ci pensa due volte a non rispettare le regole.

Registriamo l’emergere di una nuova variante, quella sudafricana, molto aggressiva che determinerà un’ulteriore incremento di contagio. Il governo ha preso misure restrittive con l’obiettivo di tutela della salute pubblica e di salvaguardia dell’encomia del nostro paese. Sarebbe una tragedia richiudere l’Italia nel periodo di Natale, capodanno, nelle feste. Misuriamo i risultati dell’irresponsabilità di chi ha promosso iniziative sgangherate per settimane e settimane e registriamo anche il peso dei milioni di nostri concittadini che non hanno voluto vaccinarsi. Ogni tanto qualcuno sottolinea che quelli che si sono vaccinati dopo 6 mesi rischiano il contagio, ma questo non giustifica chi non si è vaccinato per nulla e determina un aumento dell’occupazione degli ospedali”.