Campania: nei prossimi 20 anni la popolazione dimiuirà di mezzo milione di persone

Tra 20 anni la Campania avrà mezzo milione di abitanti in meno. E’ quanto emerge dalla ricerca sulla situazione economica della Regione, commissionata al Cresme dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ed illustrata a Napoli.

I dati relativi alla Campania sono quanto mai preoccupanti. Tra il 2013 e 2016 il numero di residenti in regione è diminuito di oltre 101mila unità, e senza significativi mutamenti di scenario, soprattutto a causa dei fenomeni di invecchiamento della struttura demografica.

Tra 20 anni i giovani saranno il 27% in meno di quelli di oggi, gli oltre 64enni saranno il 72% in più: nel 2036 la struttura per età della popolazione avrà 47 anziani ogni 100 abitanti in età lavorativa cioè con età compresa tra 15 e 64 anni, nel 2006 il rapporto era del 23%.

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Il Cresme ha anche realizzato un quadro economico della Campania specificando che prosegue la ripresa economica, in atto dal 2015, trainata da industria e turismo, ma rallenta la corsa all’export.

Dal 2014 l’economia regionale aveva smesso di ridursi, dal 2015 ha innescato un ritmo di crescita superiore alla media nazionale, ma è nel 2016 che si registra un’importante accelerazione, quando il PIL campano cresce di più del 3%.

Per quanto concerne l’occupazione, secondo l’analisi del Cresme, la Campania registra nel lungo periodo, dal 2008 al 2017 un saldo positivo, anche se pari ad appena 2.600 unità ovvero lo 0,2% in più degli occupati.

Il tasso di disoccupazione in regione è tra i più alti in Italia, superato nel dato definito per il 2017, solo da quello registrato in Sicilia e Calabria. In termini di dinamica, è cresciuto fino al 2014, attestandosi sul 21,7% quanto ha raggiunto il livello massimo.