Disoccupazione giovanile: la Campania ha il tasso più alto d’Europa

Ancora brutte notizie sul fronte della disoccupazione giovanile in Campania. Il dossier comparativo diffuso da Eurostat è stato infatti una vera e propria doccia fredda per la nostra regione.

La Campania è entrata nella top ten delle regioni del vecchio continente dove l’incidenza della disoccupazione giovanile è più alta. Il tasso tra i ragazzi della fascia d’età 15-24 anni è del 54,7% che equivale al settimo posto tra le peggiori aree d’Europa in assoluto. Il record negativo spetta a Melilla, enclave spagnola in Marocco, seguita dall’isola greca di Voreio Aigaio; dall’ellenica Ipeiros e dal territorio francese d’oltremare Mayotte.

Come riporta Il Corriere del Mezzogiorno, le province di Napoli, Caserta, Benevento, Avellino e Salerno hanno visto aumentare il tasso di disagio dei propri ragazzi: l’indicatore è passato dal 49,9% del 2016 al 54,7 del 2017. Balzo in avanti che ci ha fatti entrare di diritto nella parte alta della classifica, ossia tra le dieci realtà in condizioni peggiori di tutto il vecchio continente.

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Eurostat rileva in crescita anche il dato percentuale complessivo dei disoccupati: dal 20,4 di due anni fa al 20,9% dell’anno scorso. La Campania, con questo responso, è per giunta tra le quattro aree italiane che hanno fatto registrare un tasso di disoccupazione di almeno il doppio della media Ue (7,6%), ovvero superiore al 15,2%, assieme ad altri 31 territori dell’Unione (13 greci; 9 spagnoli; 5 francesi).

La provincia autonoma di Bolzano, con un tasso di disoccupazione del 3,1%, è invece l’unico territorio italiano (come del resto anche nel 2016) ad essere rientrato nel gruppo delle 56 regioni europee che hanno fatto registrare una percentuale di almeno la metà rispetto alla media Ue.

Per quanto riguarda l’Europa, invece, il tasso di disoccupazione più basso è invece quello di Praga (Repubblica Ceca) con l’1,7% mentre il più alto è invece quello di Dytki Macedonia (Grecia) che si assesta al 29,1%.

Il Molise, dal canto suo, con un eloquente 72,8% figura al nono posto della graduatoria europea dedicata ai territori con disoccupazione di lunga durata (12 mesi e oltre) tra le più elevate. Precedono il Molise due territori d’oltremare francesi Mayotte e Guyana, e sei regioni greche (Attica; Tessaglia; Dytiki Ellada; Ipeiros; Sterea Ellada; Peloponneso). La Campania, in questo caso, si «ferma» al 65,7%. A fronte di una media che nel 2017 si è attestata al 45%.