Territorio

Capri. Settimana corta anche in cucina: la soluzione alla carenza di personale dello chef Rinaldo

Sconfiggere il burnout e lo stress da lavoro con la settimana corta, anche nelle cucine in cui si lavora senza sosta?

Una prospettiva possibile secondo lo chef Pasquale Rinaldo, che da Capri, dove guida la brigata del ristorante D’Amore, ha provato – con successo – a sconfiggere in questo modo la scarsa disponibilità di personale, raccontando la sua esperienza al portale Foodclub.

La nuova stagione turistica, nonostante lo stop al reddito di cittadinanza, prenderà il via, per molti locali, con una fortissima emergenza personale: in tanti, anche in località di prestigio come Capri e le città della Costiera Amalfitana, saranno costretti a rivedere la propria offerta vista una situazione difficilmente risolvibile nel breve periodo.

Offrire un impiego per soli quattro giorni alla settimana ha infatti facilitato lo chef Rinaldo nella ricerca di persone per la propria brigata: con la pandemia, infatti, sono anche cambiate le priorità dei lavoratori di ogni settore.

Il “metodo Rinaldo”

Ho dato ai miei collaboratori un foglio di carta in bianco ed una penna e gli ho chiesto: scrivetemi la vostra ricetta per la felicità – ha commentato Rinaldo nel raccontare la sua soluzione alla crisi personale – Hanno detto che hanno piacere a lavorare con me a Capri, al ristorante D’Amore, per una serie di motivazioni e, in pratica, la loro richiesta di stipendio apparsa da questa sorta di brainstorming è stata addirittura dal punto di vista economico inferiore rispetto a quanto effettivamente corrisposto. Ma, al contempo, i giovani desideravano più tempo libero per godere della propria vita e, perchè no, essere così anche più produttivi“.

Il burnout da lavoro e la ricerca del work-life balance, del giusto mezzo tra lavoro e tempo libero, sembrerebbe aver indirizzato lo chef e la proprietà del D’Amore alla scelta di far lavorare i membri della brigata solo quattro giorni alla settimana.

I risultati sembrano molto positivi: “Ho più personale di quello che mi serve: in un momento del mercato ristorativo in cui i locali chiudono in quanto non c’è personale sto avendo richieste dagli imprenditori che vogliono applicare il metodo Pasquale Rinaldo, che si pone come prima finalità il benessere del dipendente“.

Andrea Bignardi

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