Braciola in Bianco: la Ricetta dello Strepitoso Secondo Napoletano

Foto by La Via Delle Taverne

Le braciole sono un piatto tipico della cucina napoletana, e di solito si fanno rosse, cioè con salsa di pomodoro. Ma sapete che ci sono anche la braciola in bianco?

Questo piatto è in effetti una variante della classica braciola rossa, ed infatti si prepara in bianco.

La ricetta è sempre napoletana, con qualche aggiunta da parte di un approccio culinario più moderno.

Amalfi: ragazza si infortuna nella Valle delle Ferriere. Soccorsa da Cnas e 118

Brutta disavventura ieri tra i monti di Amalfi per una 14enne di Castellammare di Stabia finita in un dirupo della Valle delle Ferriere.La ragazza,...

E’ di certo una preparazione molto semplice e veloce da realizzare.

Forse solo un pò di difficoltà nel legare le fette di carne per comporre la braciola, ma è tutto superabile.

Ecco come si fa la braciola in bianco alla napoletana.

Braciola in Bianco: la Ricetta Napoletana Variante della Classica Braciola Rossa

Ingredienti per 4 persone

Avrete bisogno di:

500 gr di carne a fette, 100 gr di margarina, 100 gr di mortadella, 100 gr di prosciutto cotto, 2 cubetti di dadi per brodo, una grossa cipolla, 2 uova, sedano, basilico, prezzemolo, pepe, aglio.

Preparazione

Allargate e disponete vicine le fette di carne, come se voleste fare un braciola grande.

Mettete sulle fette di carne un pò di sale, pepe, parmigiano grattugiato, mortadella e prosciutto, se volete questi ultimi potete tagliuzzarli.

Poi sbattete le uova e fate una frittatina semplice.

Adagiate la frittatina sulle fette di carne così condite.

Avvolgete e formate la braciola, facendo attenzione, e legatela con del filo di cotone.

Poi, prendete una padella e inserite un pò di olio, la cipolla tagliata a fettine, la margarina, il sedano, il prezzemolo, il basilico, inserite poi la braciola grande e ricoprite di acqua.

Aggiungete due dati per fare il brodo.

Fate cuocere il tutto molto lentamente.

Il sugo deve addensarsi, e la carne deve essere cotta.

Abbiate cura di non far rapprendere troppo il sugo per poi questo vi potrà servire, se volete, per condire una pasta.

(Fonte: De Bury G., Frijenno Magnanno, ricetta di Gennaro Arillo, Anna Rosati).