Boom di turisti a Napoli: la città sold out per le festività

Sorride il turismo a Napoli in questi giorni di festa. La città partenopea è letteralmente invasa da turisti, sia italiani che stranieri, che affollano le strade principali della città come il lungomare, i decumani ed i musei.

Immancabile la passeggiata a San Gregorio Armeno; ristoranti pieni e record di affluenze nei musei. Il museo Archeologico ha registrato oltre mille ingressi, ma a far sorridere è il successo che stanno avendo le Card, gli abbonamenti che valgono tutto l’anno.

L’Archeologico resterà aperto anche a Capodanno dalle 14.00 alle 19.30 ed i visitatori potranno ammirare anche fino al 21 gennaio “Mortali Immortali”, la mostra sull’antica Cina e, fino al 4 febbraio, “Metro&Rhecity”, installazione che racconta Napoli e la sua storia attraverso la metropolitana. Affluenza anche del museo di Capodimonte. Accessibile anche il bosco riaperto in parte dopo i problemi causati nelle scorse settimane dal maltempo.

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«Il 2018 si prospetta come un nuovo anno record per la presenza di turisti – spiega l’assessore comunale al Turismo, Nino Daniele -. Cresce l’Italia ma in percentuale Napoli cresce di più e dà un ottimo apporto a quel segno più. Prima quasi l’80% dei turisti non scendeva oltre Roma. Ora le cose sono in grande miglioramento per Napoli e per altre città del Sud. Napoli è la locomotiva per l’area metropolitana e la Campania. Come abbiamo sempre sostenuto».

Per quanto riguarda i dati, il soggiorno medio arriva a tre notti. Ottima la presenza da Usa e Gran Bretagna. «Voglio sottolineare lo sforzo straordinario di tenere aperti nei giorni festivi i nostri spazi monumentali ed espositivi – continua l’assessore al turismo -. Al Pan abbiamo Escher, a Castel dell’Ovo i De Filippo, il Maschio Angioino ospita il Futurismo, San Domenico Maggiore i Pastori del 600 e del 700 recuperati dai carabinieri. Grandi mostre e grande afflusso di cittadini e turisti. Siamo una felice eccezione in Italia. Abbiamo, così come nel 2016 e 2017, la migliore offerta culturale e turistica grazie ad iniziative pubbliche e private come Palazzo Zevallos con Ribera Rubens e Van Dyck. O quella del Purgatorio ad Arco con “Le anime del Purgatorio” senza dimenticare il Mann e Pietrasanta».