In inverno con le temperature in calo, cresce inevitabilmente il consumo di energia per il riscaldamento domestico.

Negli ultimi anni, l’aumento dei costi di gas ed energia ha reso la gestione delle bollette una questione cruciale per molte famiglie italiane. Fortunatamente, la scienza offre strategie efficaci per contenere i consumi senza rinunciare al comfort.

Tra questi, l’adozione di tecnologie intelligenti e l’attenzione all’isolamento termico si confermano elementi chiave per un inverno più sostenibile e meno caro.

Termostati e valvole smart per ridurre i consumi

Una delle soluzioni più immediate per abbattere i costi energetici consiste nell’ottimizzare l’uso del riscaldamento. Spegnere o ridurre la temperatura quando si è fuori casa o durante la notte può far risparmiare fino al 30% di energia. Tuttavia, non sempre è semplice ricordarsi di farlo manualmente. Per questo, i termostati smart rappresentano una scelta vincente: gestibili da remoto tramite app, permettono di programmare e monitorare il riscaldamento in modo personalizzato, evitando sprechi inutili.

Accanto ai termostati, le valvole termostatiche smart per i termosifoni consentono di regolare la temperatura stanza per stanza, riducendo il flusso di acqua calda quando non serve. Le versioni più evolute sono dotate di sensori di presenza che spengono il riscaldamento in automatico quando una stanza è vuota, assicurando un risparmio energetico che può oscillare tra il 10 e il 18%. Questi dispositivi si inseriscono in un contesto più ampio di domotica, che contribuisce a una gestione più consapevole e sostenibile dell’energia domestica.

Isolamento termico: investire nell’efficienza per tagliare i costi a lungo termine

L’isolamento termico è un aspetto spesso trascurato ma fondamentale nella lotta all’aumento delle bollette. Finestre con doppi vetri, coibentazioni murarie e interventi di ristrutturazione mirati possono rappresentare un investimento iniziale significativo, ma che si ripaga nel tempo con un risparmio energetico consistente.

Per chi non possa sostenere spese importanti, anche accorgimenti semplici come chiudere persiane e tende di notte o durante giornate ventose possono ridurre fino al 38% i consumi. Inoltre, soluzioni fai-da-te come i “salsicciotti antispifferi” da posizionare sotto le porte aiutano a limitare la dispersione di calore, migliorando il comfort interno senza ricorrere a interventi costosi.

ottimizzare il riscaldamento dei termosifoni
Ridurre il consumo di acqua calda e asciugare in modo sostenibile – amalfinotizie.it

Un altro fronte di risparmio riguarda l’uso dell’acqua calda. Docce troppo lunghe o a temperature elevate sono spesso responsabili di consumi eccessivi. Ridurre il tempo sotto la doccia, ad esempio a meno di 9 minuti, e abbassare leggermente la temperatura dell’acqua sono strategie efficaci per contenere la bolletta del gas.

Se la pressione dell’acqua è buona, installare soffioni a basso flusso aiuta a risparmiare ulteriormente senza sacrificare la qualità della doccia. Nel caso si utilizzi un boiler per l’acqua calda, è importante verificarne l’isolamento termico per evitare dispersioni di calore inutili.

Per quanto riguarda l’asciugatura del bucato, quando il clima lo consente, stendere i panni all’aria aperta rappresenta un metodo ecologico e a costo zero, in alternativa all’uso dell’asciugatrice, che è uno degli elettrodomestici più energivori. Anche se le asciugatrici moderne sono più efficienti rispetto al passato, il loro consumo resta comunque elevato rispetto ad altri apparecchi.

Termosifoni o climatizzatori? La scelta dipende dal contesto

Il dibattito tra l’uso di termosifoni tradizionali e climatizzatori a pompa di calore per il riscaldamento domestico si è intensificato negli ultimi anni, soprattutto alla luce delle nuove tecnologie e delle esigenze di sostenibilità.

Il termosifone funziona tramite riscaldamento dell’acqua prodotta da una caldaia a gas metano. Le moderne caldaie a condensazione raggiungono efficienze superiori al 90%, ma il sistema resta legato all’uso di combustibili fossili. Il calore viene generato dalla combustione e distribuito tramite radiatori, con una temperatura dell’acqua che supera generalmente i 50°C. Questo sistema garantisce stabilità e uniformità termica, ma è meno flessibile e più esposto alle oscillazioni dei prezzi del gas.

Il climatizzatore con pompa di calore, invece, trasferisce calore dall’esterno all’interno utilizzando energia elettrica. Il suo punto di forza è il coefficiente di prestazione (COP), che può superare il 300-400%, ovvero per ogni kWh di elettricità consumata produce più kWh di calore utile. Tuttavia, il COP varia in base alla temperatura esterna: più fa freddo, meno efficiente diventa l’apparecchio. In regioni con inverni miti, come gran parte del Centro-Sud Italia, la pompa di calore può risultare economicamente vantaggiosa anche con il costo dell’elettricità più elevato rispetto al gas. In zone con inverni rigidi, invece, il vantaggio può ridursi o annullarsi.

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