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Body Bizarre, il bambino a due teste: storia vera e come sta oggi

Tra i programmi più seguiti di Real Time compare indubbiamente Body Bizarre. Si tratta di una sorta di documentario che porta sulla scena casi medici davvero eclatanti, alcune volte perfino spaventosi. Scopriamo insieme la storia del bambino a due teste, della sua esperienza nel programma e, soprattutto, soffermiamoci sulle sue condizioni attuali.

Body Bizarre: la storia del bambino con due teste

Sicuramente la genetica ha un ruolo fondamentale nella vita di ognuno di noi. Si tratta infatti delle giuste informazioni che devono essere trasmesse dal DNA dei genitori a quello dei loro figli. Purtroppo però, non sempre tutto va nella direzione indicata e possono manifestarsi delle anomalie cromosomiche in grado di cambiare drasticamente l’esistenza di una persona.

Questo è quello che è successo a due piccoli gemelli afghani, i quali sono venuti al mondo con un piccolo inconveniente. Durante la fase embrionale il loro corpo si è fuso e quindi hanno un unico tronco e due teste. Pare che i medici e i genitori dei piccoli non si siano mai accorti di questa anomalia durante la gravidanza e che abbiano scoperto il problema solo dopo il parto. Ovviamente si tratta di una condizione che non capita di vedere tutti i giorni e che, proprio per questo motivo, potrebbe essere un limite per i due ragazzi.

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Questo significa non poter vivere la propria vita senza l’altro e, al tempo stesso, arrivare a condividere organi come il cuore, lo stomaco e gli arti. Nonostante questo, i due bambini hanno sempre avuto un ottimo legame, anche se sanno di essere speciali e diversi dagli altri. Purtroppo la loro aspettativa di vita non è molto alta, in quanto possono insorgere delle problematiche molto gravi per la loro sicurezza.

Che cosa ne è stato dei due gemelli e come stanno oggi?

Fin dalla loro nascita, i genitori dei due bambini si sono interessati per scoprire se fosse stato possibile dividerli. Al momento le risposte date dalla scienza e dalla medicina non sono positive, in quanto i due hanno dei sistemi cerebrali indipendenti  ma si trovano a condividere organi vitali come il cuore e i polmoni.

Proprio per questa ragione uno dei due morirebbe durante l’intervento di separazione. Al momento, quindi, si è optato per lasciarli uniti, anche se, qualora le loro condizioni dovessero peggiorare, si valuterà cosa fare della loro vita e soprattutto quale dei due gemelli salvare. Noi speriamo che riescano a vivere ancora molti anni anche se, ovviamente, la loro esistenza non sarà comune a quella di nessun altro essere umano.

Alice Oliva

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