Si è conclusa la prima stagione di Blanca. Andiamo a scoprire se il personaggio è ispirato a una storia vera.
La serie tv nasce per dare messaggio a tutti coloro che vivono con dei problemi di salute; la vita è una e va vissuta con positività nonostante tutto.
Blanca: storia vera
Blanca non è nata cieca ma lo è diventata dopo un brutto incidente. Un incendio nel quale ha perso la vita sua sorella maggiore.
Per lei è stato difficilissimo, trovarsi da un giorno all’altro senza la vista anche perchè all’epoca dell’accaduta era poco più che una bambina.
Blanca non si è mai scoraggiata ha amplificato i sensi che aveva a sua disposizione, affinando udito e gusto, in maniera straordinaria.
Proprio grazie al suo udito fenomenale è entrata a far parte delle forze dell’ordine, occupandosi dell’ascolto degli atti processuali.
Arriva a Genova dove dovrà permanere per 6 mesi, il tempo di terminare il tirocinio in polizia.
In commissariato non verrà accolta benissimo soprattutto dal commissario che ha molti pregiudizi verso di lei.
Blanca si farà valere come sempre e puntata dopo puntata mostrerà le sue doti, sia caratteriali che operative.
Nel corso delle puntate gli spettatori si sono immersi in una dimensione che per molti sembrerà surreale.
Blanca nonostante sia ceca vive da sola, ed è aiutata esclusivamente da Linneo, una cagnolina che si prenderà di cura di lei.
La ragazza con delle tecniche affinate negli anni riesce a fare tutto in autonomia, ha organizzato i vestiti nell’armadio in base ai tessuti, cosi da trovarli rapidamente.
Grazie al tatto identifica le fotografie all’interno delle cornici, cosi da associare ad ognuna di essa una foto.
Posizionando tutto in maniera schematica, riesce a muoversi all’interno della casa proprio come farebbe chiunque. Un messaggio di speranza per tutti coloro che purtroppo vivono la sua stessa situazione.
Il personaggio di Blanca non è realmente esistito ma è tratto dai romanzi di Patrizia Rinaldi.
