Si è svolta presso il Centro dei Magredi “Livio Poldini” la presentazione ufficiale del volume “Tra storia e leggenda: il Tocai di San Martino della Battaglia”, un appuntamento che ha visto convergere istituzioni, scuole, territori, produttori e rappresentanti del mondo enologico in un momento di forte valore culturale e identitario.

L’evento, patrocinato dal Comune di San Quirino, è stato arricchito dalla presenza di figure istituzionali di rilievo, tra cui il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e l’Assessore regionale alle risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia Stefano Zannier. In questo contesto la partecipazione di Bimed – Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo ha assunto un ruolo centrale, grazie al collegamento diretto tra la pubblicazione e il progetto nazionale La vita nel racconto della vite, dedicato alla scrittura di gruppo come strumento di educazione, cittadinanza e narrazione dei territori.

Vincenzo Savino (Tramonti e Città del Vino): “La scuola come presidio del territorio e della nostra identità agricola ed enologica”

Durante la cerimonia sono stati consegnati gli attestati di partecipazione agli studenti dell’Istituto “Il Tagliamento” di Spilimbergo, protagonisti del percorso realizzato per il Premio Nazionale per la Scrittura di Gruppo e la Cittadinanza Europea “ScriViAmo”, collegato alla pubblicazione La vita nel racconto della vite

Il Presidente di Bimed, Andrea Iovino, nella prefazione al volume, ricorda come il progetto sia nato

«per dimostrare la straordinarietà delle scuole tecniche e professionali» e per promuovere una competenza spesso trascurata ma centrale nella crescita degli studenti: la comunicazione nella lingua madre. Un esercizio — quello della scrittura di gruppo — definito «complesso, desueto e tuttavia essenziale per far emergere creatività, responsabilità e visione»

Le venti scuole italiane coinvolte hanno rappresentato l’intero Paese, raccontando attraverso la vite non solo un prodotto agricolo, ma un paesaggio umano, culturale e valoriale.

All’evento ha portato il proprio contributo Vincenzo Savino, vicesindaco della città di Tramonti e Vicepresidente Associazione Nazionale Città del Vino oltre che Vicepresidente di Bimed, figura di riferimento per le politiche territoriali e per la promozione della cultura enologica italiana. La sua presenza ha permesso di valorizzare ulteriormente il ruolo dei territori campani, già protagonisti del progetto Bimed grazie alla partecipazione dell’Istituto “ProfAgri” di Fisciano, classificatosi secondo al Premio Nazionale SCRIVIAMO con il racconto “Una vite in due”.

 

 «Portare la voce dei territori campani in un contesto nazionale come questo significa riconoscere alla scuola un ruolo strategico nella tutela e nella trasmissione delle nostre identità agricole ed enologiche. La vite è un elemento fondativo della nostra storia e del nostro paesaggio: raccontarla attraverso lo sguardo dei giovani significa garantire continuità culturale, attenzione al territorio e visione futura. Ringrazio Bimed per aver costruito una rete che unisce regioni diverse in un unico racconto collettivo e per aver valorizzato un modello educativo che fa dialogare comunità, istituzioni e filiere produttive».

Le parole di Savino hanno messo in luce il contributo che le comunità del Sud Italia — e in particolare della Costa d’Amalfi, da sempre terra di viticoltura eroica — possono offrire nel dibattito nazionale sulla cultura del vino, della sostenibilità e della formazione delle nuove generazioni.

L’evento di San Quirino ha mostrato come la scrittura, la scuola e la cultura enologica possano unirsi in un percorso educativo capace di attraversare il Paese e dare voce a territori, memorie e pratiche produttive. La degustazione dei Tocai prodotti dalle cantine di San Martino della Battaglia e della Provincia di Pordenone ha rappresentato la naturale conclusione di una giornata dedicata alla storia, alla tradizione e al futuro della viticoltura italiana.

Grazie alla collaborazione tra Bimed, scuole, amministrazioni locali ed enti come Città del Vino, la pubblicazione e il progetto ad essa collegato si confermano strumenti di crescita culturale, cittadinanza attiva e costruzione di un immaginario condiviso che valorizza il Paese nella sua interezza.

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