Questa sera andrà in onda su Rai1 il film campione di incassi Big Eyes, tratto dalla storia vera di Margaret Keane.

Big Eyes: ecco la vera storia che ha ispirato il film

Questo film è stato creato per raccontare la vera storia della pittrice Margaret Keane, interpretata nel film da Amy Adams.

Il fulcro della storia, gira intorno alla relazione della donna con Walter Keane, interpretato nel film da Christoph Waltz.

Una storia che ha dell’incredibile, sembrerebbe infatti che per tantissimi anni l’uomo si sia spacciato come creatore dei quadri dipinti dalla donna.

La vera storia di Margaret Keane:

 

Margaret Keane è nata a Nashville nel 1927, si innamora e si sposa in età prematura. Da questo amore, nasce l’unica figlia, Jane Ulbirich.

Il matrimonio della pittrice non è durato molto, infatti si separa ben presto dal marito e poco dopo conosce Walter Keane, un imprenditore immobiliare che sposa nel 1955.

L’uomo, appassionato d’arte appena vede i quadri con gli occhi tristi di Margaret, capisce che potrebbero avere un grande potenziale.

Motivo per il quale lascia il lavoro ed inizia a vendere i quadri della moglie.

Qui sorge un grandissimo problema, Margaret ha sempre firmato i suoi quadri solo con il cognome che ha ereditato dal marito. Per questo motivo le persone iniziano a credere che l’autore dei quadri sia proprio lui.

Ben presto le opere di Margaret Kean iniziano ad esser apprezzate e quotate in tutto il mondo. Per cavalcare l’onda di successo, il marito per più di dieci anni la costringe a dipingere per più di sedici ore al giorno, rinchiusa nel suo studio, che si trasformerà nella sua prigione.

La pittrice viene a conoscenza della truffa che il marito le stava rifilando, solo molti anni dopo. Accusato Walter Keane si giustifica dicendo che ormai era troppo tardi, che quei soldi gli sarebbero serviti e che ormai non si poteva più tornare indietro.

Margaret Keane intimorita dalle parole dell’uomo acconsentì, e continuò a dipingere.

La donna ha Resistito fino al 1965, anno in cui chiede il divorzio. La pittrice ha cercato in tutti i modi di rivendicare i suoi quadri ma non ci riusci.

La rivincita di Margaret Kean

All’inizio degli anni settanta, Margaret Keane sposa Dan McGuire uno scrittore sportivo.

Con il supporto del nuovo marito, la pittrice nel 1986, decide di citare in giudizio Walter Keane . La giuria non certa di chi avesse realmente cretao le opere d’arte, chiede a Margaret e Walter Keane di creare un dipinto seguendo la loro tecnica. La donna finì il lavoro in meno di un’ora, mentre l’ex marito, lasciò la tela bianca.

Margaret Keane finalmente riceve giustizia. Non solo la donna vince la causa e si vede riconosciuta come artista, ma le spettano anche 4 milioni di dollari.

 

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