Berlusconi testimone a Ravello: tra selfie, aneddoti e politica. «Escludo accordo col Pd»

Continuano i festeggiamenti a Ravello per il matrimonio di Marianna Pascale, sorella di Francesca e compagna di Silvio Berlusconi, e suo marito Pasquale Gargiulo, cancelliere presso il tribunale di Napoli.

Dopo il fatidico “si” pronunciato questo pomeriggio alle 16.22 nello splendido Belvedere Principessa di Piemonte, impreziosito per l’occasione da Armando Malafronte, il principe degli allestimenti floreali, la festa si è trasferita nel giardino dell’hotel Caruso dove tutto è stato curato nei minimi dettagli.

Basti pensare che, proteggersi dalle temperature fresche della sera, alle signore sono state distribuite delle pashmine, mentre l’intrattenimento musicale è stato curato da Danilo Mariani, dj-pianista del presidente Silvio Berlusconi nelle serate milanesi.

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Tra un buffet di formaggi, cuoppi di pesce, verdure fritte e finger food, Silvio Berlusconi è stato al centro dell’attenzione, concedendo selfie con amici e parenti degli sposi e raccontando aneddoti. Il menu della serata è stato curato dallo chef Mimmo Di Raffaele ed è composto da una degustazione di finger food; mezze penne Vicidomini alla Neranese con zucchine, cozze e pecorino dolce; filetto di rombo con emulsione di limone sfusato amalfitano e schiacciata di patate.

A concludere la torta nunziale e un buffet di dolci. Il tutto innaffiato da Vintege Tunina di Jermann, Brunello di Montalcino Castegiocondo (Tenuta Frescobaldi) e Trento Perlé Brut delle Cantine Ferrari.

Berlusconi, che attraverso la propria portavoce ha fatto sapere ai giornalisti (i cronisti sono stati fatti accomodare in una delle sale dell’Hotel Caruso) che non avrebbe fatto alcun discorso da testimone, non ha rinunciato ad un intervento politico che pure era stato concordato con la stampa poco dopo le nozze.

Il cavaliere, per il tramite di una componente del suo staff comunicazione, ha inviato ai giornalisti due cartelle dattiloscritte in cui erano contenute le sue dichiarazioni in risposta ai quesiti precedentemente affidati al suo entourage. Entrambi sulla legge elettorale. Il primo se questo sistema penalizza il sud, l’altro invece se con il Rosatellum, che non darebbe la possibilità di vittoria a nessuno, si apre la strada di un accordo col Pd.

Riguardo alla legge elettorale, per l’ex Presidente del Consiglio «il centrodestra al Sud è vincente in molte zone esattamente come al Nord». «È un problema che non esiste. Qui abbiamo vinto in tante città importanti. In Sicilia siamo in netto vantaggio, secondo tutti i sondaggi. L’unica differenza è che al Sud i voti sono distribuiti in modo diverso rispetto al Nord – ha detto Berlusconi – Io credo che i tutti i collegi meridionali saremo competitivi, anche perché da oggi e fino alle elezioni sarò in campo per chiamare a raccolta gli italiani delusi dalla politica intorno a Forza Italia e alla nostra coalizione. Il mio obiettivo è vincere in tutta Italia e credo che ci possiamo riuscire».

Berlusconi a proposito di una possibilità di una coalizione con il Pd ha aggiunto: «Lo escludo perché vinceremo noi grazie al consenso degli italiani. Io ho chiesto un sistema proporzionale perché voglio che il centro destra vinca e governi con i voti dei cittadini, non per effetto di una legge elettorale che distorcesse la volontà degli italiani – ha mandato a dire il cavaliere ai giornalisti – Chiederò agli italiani di darci il 51% per realizzare la rivoluzione liberale della quale il Paese ha bisogno. Non prendo in considerazione altre ipotesi, perché le subordinate indeboliscono la principale. Nella mia vita ho sempre ottenuto, da costruttore, da imprenditore televisivo, da presidente di una squadra di calcio, da leader politico, gli obiettivi che mi ero prefissato, anche quando tutti li ritenevano irrealizzabili. Conto di riuscirci anche questa volta, con il consenso degli italiani».