Bere tè nero può aumentare l’aspettativa di vita: la conferma della scienza

Un nuovo studio ha messo in evidenza alcuni aspetti positivi del consumo di tè nero con regolarità. Nello specifico, secondo gli scienziati che hanno condotto questa ricerca, in base ai risultati che sono stati osservati, chi consuma almeno due tazze di questa bevanda quotidianamente avrebbe un’aspettativa di vita maggiore e più duratura.

Infatti è stato visto che il rischio di mortalità in coloro che bevono ogni giorno almeno due tazze di bevanda a base di tè nero è più basso di una percentuale del 9-13%. Questo si traduce proprio in un aumento dell’aspettativa di vita, che sarebbe maggiore per coloro che bevono due o più tazze di tè nero al giorno.

Come è stato condotto lo studio sul tè

Innanzitutto dobbiamo ricordare che proprio il tè nero è una delle bevande maggiormente consumate in tutto il pianeta. Si è parlato anche in precedenza delle possibili proprietà benefiche del tè nero e del tè in generale, considerando che, ad esempio, si è registrato un rischio di mortalità più basso nei luoghi in cui viene consumato maggiormente il tè verde.

A mettere in evidenza le proprietà del tè nero, invece, è stato questa volta un gruppo di ricerca del National Institutes of Health, che ha condotto un’analisi con l’obiettivo di considerare proprio il rapporto tra il consumo di tè nero e il rischio di mortalità.

Il team di ricercatori ha analizzato anche se possono essere presenti delle differenze nel momento in cui si utilizzano delle aggiunte specifiche, come lo zucchero o il latte, e in presenza di cambiamenti nella temperatura del tè nero. Sono state valutate anche delle possibili varianti genetiche.

L’analisi è stata condotta su un insieme di persone, con età tra 40 e 69 anni, che hanno risposto a delle domande di uno specifico questionario in un periodo di tempo compreso tra il 2006 e il 2010.

I risultati della ricerca sul tè nero

È stato, quindi, osservato che chi ha detto di aver bevuto due o più tazze di tè nero quotidianamente aveva un rischio di mortalità più basso del 9-13% rispetto a coloro che non bevevano regolarmente questa bevanda.

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Inoltre si è scoperto che l’azione positiva in questione apportata dal tè nero non dipende dalla presenza di latte o zucchero nella bevanda, dalla temperatura specifica rilevata oppure dal fatto che coloro che consumavano tè bevevano anche caffè regolarmente.

Per questo i ricercatori spiegano che il tè nero può essere inserito all’interno di un’alimentazione sana.

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Naturalmente, comunque, questo non significa che consumare soltanto tè possa contribuire a ridurre il rischio di mortalità, visto che dovrebbero essere portate avanti tante azioni positive che possano portare a rendere più grande l’aspettativa di vita.