Battipaglia evacuata: partite le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico

E’ partita alle 5 di questa mattina l’evacuazione della città di Battipaglia per permettere agli artificieri di disinnescare un ordigno bellico inesploso risalente alla II guerra mondiale.

Le operazioni di evacuazioni sono coordinate dalla Protezione Civile Regionale che sta passando al setaccio i 1600 metri di zona rossa dal punto in cui è stata trovata la bomba. In totale da evacuare più di 36 mila persone per un totale di quasi 20 mila famiglie.

Per consentire il disinnesco della bomba è stato necessario bloccare il tratto autostradale sulla A2 autostrada del Mediterraneo, bloccare i treni e sgomberare l’ospedale cittadino. Interdette anche le utenze di Enel, Tim, Asis e di Salerno Energia. Le forze dell’ordine stanno presidiando i varchi di chiusura, impedendo l’accesso a chiunque. Decine di ambulanze di associazioni di volontariato hanno provveduto a recuperare e trasportare nei centri di accoglienza i pazienti allettati.

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I cittadini evacuati sono stati trasportati nella struttura allestita in via Rosa Jemma. Qui tante famiglie con bambini che hanno portato con sé anche il proprio animale domestico. In mattinata è stata servita anche la colazione offerta dalla Centrale del Latte.

Oltre ai 100 uomini della Protezione Civile Regionale in città sono presenti 400 volontari impegnati a monitorare i varchi e ad assistere la cittadinanza presso i centri di accoglienza. Ancora 320 uomini della Polizia di Stato, 130 carabinieri, 80 unità della Guardia di Finanza e circa 70 uomini delle Polizie Municipali e della Polizia Provinciale.

Ora che la città è praticamente vuota sono partite le operazioni di disinnesco che dovrebbero durare circa 12 ore ma si spera che gli artificieri riescano prima.