Categories: Cronaca

Barbarie in chiesa nel Salernitano: imbrattate due icone votive

Un vero atto vandalico è quello che è avvenuto nel Salernitano, nella chiesa di Mercanto San Severino.

Basta veramente poco per rovinare opere d’arte che molto spesso, forse troppo, entrano nel mirino di veri e propri vandali.

Devono essere definiti proprio vandali coloro che hanno imbrattato con della vernice grigia l’affresco, realizzato un secolo fa, nel 1920, da Clemente Arneri, raffigurante Sant’Antonio mentre dispensa il pane ai poveri, sulla parte bassa dell’altare di San Rocca, su particolari architettonici delle capelline di Sant’Antonio, sull’altare e addirittura sul tabernacolo.

Ad accorgersi dell’accaduto è stato un frate del convento di Sant’Antonio. 

Mentre si raccoglieva in preghiera dinanzi alla cappella dedicata al Santo a cui è dedicato il complesso religioso, ha notato qualcosa che non andava.

Una fascia grigia si delineava lungo l’affresco. Ma se inizialmente aveva pensato ad un riflesso di luce, girando lo sguardo il frate ha messo a fuoco la situazione.

Quella non era semplice luce, era pittura grigia.

L’accaduto ha sviluppato incredulità nell’animo di tutti.

Chi ha avuto il coraggio di imbrattare con della vernice quelle opere d’arte sacre?

La risposta è ancora incerta.

L’unica cosa certa è la gravità dell’accaduto: in un paese come l’Italia che vive d’arte compiere un gesto così vigliacco e insensato è qualcosa di inconcepibile.

I beni culturali, già delicati per natura e già soggetti alla forza disgregatrice del tempo, devono essere tutelati a tutti i costi.

Questa azione non è grave solamente per gli abitanti di Mercato San Severino, ma per tutti gli italiani amanti dell’arte e consapevole del valore di beni culturali che abbiamo ereditato.

Martina Sorrentino

Diplomata presso il Liceo Classico “Marini-Gioia” nell’anno 2021. Amalfinotizie è la sua prima esperienza nel mondo del giornalismo online. La sua passione per la scrittura però è da sempre esistita: durante il suo percorso di studi, infatti, ha scritto per il giornalino scolastico “Il Faro”. Oggi Martina studia Storia dell’Arte presso l’Università Federico II di Napoli. Il suo sogno più grande è quello di riuscire a gestire, un giorno , musei importanti. Ama la musica rock, nuove culture ed il mare.

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