Salerno. Una tranquilla giornata estiva si è trasformata in un incubo per un bambino di 9 anni, che è caduto in acqua nella piscina di una nota struttura ricreativa di Pellezzano, rischiando di annegare.
Sono ancora poco chiare le cause del fatto: secondo le prime ricostruzioni, come scrive il quotidiano La Città oggi in edicola in un articolo a firma del giornalista Francesco Ienco, il bambino, di nazionalità ucraina e diversamente abile, sarebbe precipitato per una drammatica fatalità proprio in corrispondenza del punto dell’impianto in cui l’acqua era più profonda.
La zia, una donna di 68 anni, supportata dal bagnino e da un volontario, è riuscita a salvarlo: anche lei, tuttavia, ha ingerito molta acqua ma, per fortuna, con conseguenze meno gravi. Nella struttura, inevitabilmente, si è diffuso il panico: sono stati allertati i soccorsi: sul posto sono giunte ben due ambulanze del 118.
Il piccolo, ricoverato d’urgenza al Ruggi in codice rosso, è stato poi trasferito al Santobono di Napoli. È intubato: le sue condizioni sono gravissime.
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