“Back to the Blue Coast”, il nuovo disco di Alessandro Florio dedicato alla Costiera

Si chiama Back to the Blue Coast il nuovo disco di Alessandro Florio, un lavoro dedicato alla Costiera Amalfitana, sua terra d’origine.

Back to the Blue Coast è una sorta di ritorno a casa, sia geograficamente, dopo anni vissuti all’estero tra l’Olanda e New York, sia nel sound, con una serie di brani del chitarrista dedicati e/o ispirati dalla Costiera Amalfitana e dal taglio compositivamente più “Mediterraneo” rispetto ai suoi precedenti lavori.

A differenza del precedente “Roots Interchange” (2015), registrato a New York con la sezione ritmica del Pat Martino Trio (Pat Bianchi all’hammond e Carmen Intorre Jr. alla batteria), qui la “line up” è volutamente tutta Italiana, fatta eccezione della stella del jazz iberico Ernesto Aurignac, presente al sax alto in ben cinque brani.

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Se molte delle composizioni hanno reminiscenze Mediterranee, l’approccio ritmico, supportato da Laurentaci e Valeri è però saldamente ancorato alla maniera americana di intendere il beat. Da segnalare in “Streets of Naples” la presenza della cantante napoletana ma ormai trapiantata da anni a New York, Laura Taglialatela che ha scritto e interpreta il brano dedicato alla sua città.

“Back to the Blue Coast” vuole essere un tentativo, ai limiti dell’impossibile, di restituire a questa terra anche solo una minima parte di tutta la bellezza che negli anni mi ha donato.

Il disco si sviluppa, quasi involontariamente, in due parti: la prima è dipinta dal mare, dalle rocce, dai vicoli e dalla sua gente mentre la seconda è un diario di viaggio, dettato da quel grande Amore che è il jazz.

Non esisterebbe prima parte senza seconda e viceversa: viaggiare lontano in cerca delle parole adatte a descrivere i luoghi di partenza e tornarci con bagagli e storie in più da raccontare.

«Questo disco è dedicato alla mia terra e alle persone che ho dovuto apparentemente lasciare alla partenza di questo continuo ed inevitabile viaggio alla rincorsa del Suono – ha dichiarato Alessandro Florio-. Un grazie particolare ai musicisti, che nei brani, volutamente piuttosto brevi, condensano al meglio la loro arte, impreziosendo tutte le mie idee. Ai grandi Giampaolo, Marco e Laura e all’incredibile Ernesto: un musicista geniale, imprevedibile di cui mi innamorai al primo ascolto, che fonde nel suo sax le strade assolate della sua Malaga con la sofferta storia del jazz. Non potevo immaginare nessun altro che potesse interpretare meglio di loro ogni nota che avevo in mente».

Parte del ricavato sarà devoluto all’Associazione Alzheimer Italia di Bari per dare attraverso la musica un contributo, anche concreto, a una delle categorie più sensibili e colpite dal Covid-19.