Baciamano a Salvini: nel 2003 a Positano un medico si inginocchiò dinanzi a Berlusconi

L’episodio di qualche giorno fa in provincia di Napoli dove un uomo di 52 anni ha baciato la mano sul corso di Afragola al ministro dell’interno Matteo Salvini, giunto in Campania dopo l’esplosione della bomba dinanzi alla pizzeria di Gino Sorbillo ai Tribunali, riporta alla memoria un episodio più o meno simile accaduto a Positano nell’estate di sedici anni fa.

Era il 9 luglio del 2003 quando nella perla della Costiera Amalfitana fece il suo blitz Silvio Berlusconi che si concesse qualche ora di relax prima nella villa ad Arienzo del suo amico Franco Zeffirelli, poi nel caratteristico centro di Positano dove sbarcò a bordo di una pilotina della Polizia.

La visita a Positano

L’allora premier, che in quel periodo era alle prese con alcune turbolenze nelle maggioranza, dopo essere sbarcato sul piccolo pontile percorse la passerella che attraversa l’intero arenile, in quel momento gremito di bagnanti, per poi spingersi tra i caratteristici vicoli.

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Improvvisa, quasi come la passeggiata pomeridiana delle 16.30, anche la sosta al bar La Zagara, dove il premier si intrattenne al tavolo per circa venti minuti insieme con il titolare, Mario Russo, il sindaco dell’epoca Ottavio Fusco, e alcuni rappresentanti della giunta comunale che gli consegnarono un piatto in ceramica raffigurante l’inconfondibile icona dei grappoli di case abbarbicati sulla roccia e una pubblicazione di Testa e Vespoli sui trent’anni di danza a Positano.

Le granite alla Zagara

Al tavolo del presidente giunsero alcune coppe di granita (limone, fragola, menta, caffè) ma il gusto preferito fu quello all’anguria che Berlusconi gradì più di tutti. Ma il colpo di teatro si verificò proprio mentre l’allora premier stava gustando la granita.

Tra i cronisti e i fotografi si fece largo un cittadino che una volta dentro corse verso Berlusconi. E una volta dinanzi al Cavaliere gli si inginocchiò ai piedi, ma non nel modo in cui avrebbe fatto un penitente.

Un medico si inginocchia

«Adoro quest’uomo. E poi amo la destra» disse poi ai cronisti Michele Fiorentino, medico originario della Costiera che all’epoca svolgeva servizio di guardia presso il Saut della vicina Praiano.

L’episodio, come detto, accadde mentre il Presidente del Consiglio era seduto ai tavoli de La Zagara in compagnia del sindaco. «Ero entrato solo per salutare il mio amico Mario titolare del bar – rivelò Fiorentino ai cronisti – Non sapevo assolutamente nulla della presenza del presidente Berlusconi. Me lo sono ritrovato dinanzi e la prima cosa che ho fatto è stato inginocchiarmi a suoi piedi».

Un simpatico siparietto, quello tra il premier ed il medico peraltro molto noto in paese, che si svolse peraltro sotto gli occhi increduli dei numerosi turisti che affollavano in quel momento i tavoli de La Zagara. Ma anche dei cronisti, molti dei quali inviati delle principali testate nazionali, che il giorno dopo raccontarono l’accaduto nei loro articoli.

La reazione di Berlusconi

Berlusconi si alzò afferrando per le braccia Fiorentino e invitandolo a rialzarsi. Ma sempre con il sorriso sulle labbra. «Lei va venerato – aggiunse Fiorentino rimasto letteralmente folgorato alla vista dell’allora presidente del consiglio – Non solo perché la criminalizzano ingiustamente ma soprattutto perché è l’unico a poter guidare l’Italia».

Il gesto spontaneo del «fans» ruppe, più che l’armonia (il premier a tavola stava raccontando alcune barzellette tra cui quella del paradiso e dell’inferno), la fitta conversazione tra gli amministratori locali e Berlusconi, che si stava informando circa i flussi turistici.

«Positano è unica e poi anche questo contorno è il bello di questi luoghi – disse Berlusconi prima di ripartire – C’ero già stato qualche anno fa e ci sono tornato volentieri per salutare un vecchio amico che ho trovato molto bene».