Atrani: un chierichetto a 4 zampe. La storia di Martino, il cane di don Carmine / Video

Ad Atrani lo conoscono tutti, grandi e piccini. E no solo tra quanti frequentano assiduamente la parrocchia. Lui è sempre lì, al fianco di don Carmine, non lo lascia un momento, nemmeno mentre il parroco celebra la messa.

Stiamo parlando di Martino, il cane meticcio del parroco di Atrani, un vero e proprio chierichetto che presidia e controlla che in chiesa vada tutto per il verso giusto. Martino è ormai un autentico“personaggio” ad Atrani dopo esserlo stato per un periodo anche a Ravello, paese in cui ha scelto come fidato padrone o, per meglio dire, amico di una vita proprio don Carmine.

Durante il mese di novembre di qualche anno fa Martino è stato infatti abbandonato proprio in strada a Ravello. Il cane salì fin sul al Lacco, proprio dove sta la chiesetta. E fu lì che iniziò la sua nuova vita coccolato da tutti. In particolare da don Carmine che gli costruì una cuccia proprio all’esterno della chiesa divisa per un po’ con Gigia, un’altra cagnolina abbandonata.

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Successivamente Martino divenne coinquilino di don Carmine quando lo spazio dove sorgeva la sua cuccia venne chiuso con un cancello. «Adesso Martino avrà circa 12 o 13 anni, fa la vita parrocchiale, fa il chierichetto, mi segue dappertutto – ha riferito don Carmine Satriano Casula ad AmalfiNotizie – Non è invadente: mentre celebro la messa si mette sempre in un angolo laterale e non dà assolutamente fastidio. Mi segue anche durante la messa: ad esempio se vado dietro l’altare lui mi segue e si posiziona in un angolo».

In breve tempo Martino è riuscito a conquistare il cuore degli atranesi che non sono affatto infastiditi dalla sua presenza in chiesa anzi, al contrario, quando non lo vedono al seguito di don Carmine si preoccupano e chiedono perché non sia con lui.

«Martino non dà assolutamente fastidio in chiesa, non abbaia nemmeno ed è docile con tutti, anche con i bambini» ci ha riferito Antonella. «Se sono favorevole che Martino sia in chiesa durante la messa? Certo che sì! Anche gli animali sono figli di Dio come ci hanno insegnato San Francesco e Sant’Antonio Abate», ci ha invece detto Carmela.

Per gli atranesi dunque nulla di strano se la parrocchia ha un vero e proprio chierichetto speciale a quattro zampe. Martino sembra incarnare a pieno la leggenda inglese su come sia nato il nome dog (in inglese appunto cane). Dio stava  assegnando i nomi a tutti gli animali ma poiché erano moltissimi, l’operazione durò giorni, finché non ne rimase solamente uno. Aveva le lacrime che gli scendevano giù per il muso, e Dio gli chiese perché piangesse. “Perché non ho un nome”, fu la risposta.

“Vedi – disse Dio – il tuo l’ho tenuto per ultimo perché tu sarai il migliore amico dell’uomo, e quindi devi avere un nome molto speciale. Il tuo nome sarà uguale al mio, ma sarà scritto al contrario”. (In inglese infatti il nome di Dio è God e quello del cane è dog).

In tutto ciò don Carmine, divertito sulle mille attenzioni che Martino gli dedica e che lui deve dedicare a Martino ha ironicamente detto: “Me so’ scansate na mugliera e me so’ ritruvate a Martino!”.