Territorio

Atrani protagonista di “Lupo di Mare” tra cultura, tradizione e buon cibo

La trasmissione “Lupo di Mare“, in onda su Prima Tivvù, Canale 17 del digitale terrestre ha reso protagonista il borgo di Atrani.

Il piccolo comune marinaro, è stato l’indiscusso protagonista della puntata, grazie anche al suo patrimonio storico e culturale. Il giornalista Ottavio Giordano ha camminato fra i piccoli sentieri del paese per conoscerne ed ammirarne la storia.

Dopo un lungo cammino, è giunto, anche grazie alla valida guida Giovanni Proto, al “Santuario di Santa Maria del Bando” situato presso il Monte Aureo. Qui, Giovanni ha prontamente accompagnato Giordano verso le due note grotte del Paradiso e di Masaniello che da un anno a questa parte sono oggetto di visite turistiche assidue.

“Dalle due grotte, di origine carsica e con stalagmiti di più di tremila anni, è possibile ammirare un panorama mozzafiato. La Grotta del Paradiso -dice Giovanni- sarebbe stata scoperta per puro caso proprio durante la pandemia. La Grotta di Masaniello, invece, narra la storia di una leggenda. E’ qui, infatti, che il noto personaggio storico di Masaniello avrebbe trovato rifugio per sfuggire al suo arresto”.

Dopo aver ammirato le Grotte e i panorami mozzafiato, Ottavio è accompagnato al mistico Santuario di Santa Maria del Bando, risalente al XII secolo. Qui, l’esperta guida Bonaventura Esposito, ha svelato il mistero dietro il nome del luogo. Il termine “Bando”, infatti, starebbe, secondo la leggenda, per le condanne a morte che vi venivano bandite, come dimostra anche un affresco risalente al 1400.

Secondo la leggenda, infatti, proprio presso il Santuario un condannato all’impiccagione avrebbe ricevuto la grazia dalla Madonna che da allora viene venerata in questo luogo sacro e dal quale è possibile ammirare un vero e proprio “Paradiso dalla finestra“, circondati da campane risalenti al 1924.

Successivamente, “Lupo di Mare” si sposta verso il centro del borgo accompagnato dal sindaco di Atrani Luciano De Rosa Laderchi. Camminando lungo le vie del paese -fa notare il sindaco- è possibile ammirare un vero e proprio “Museo a cielo aperto” fra le cui opere spicca “La Resilienza” dedicata alla giovane Francesca Mansi che il 9 settembre 2010 perse la vita durante la tragica alluvione. Immediato, infatti, è stato l’appello del sindaco alle istituzioni per la salvaguardia del fragile territorio atranese e soprattutto per limitare il problema della piena del fiume Dragone.

Proseguendo il viaggio, per Ottavio è stato impossibile non notare la piccola bottega del “Maciste della Costiera” Lello Criscuolo. Lello, considerato da molti giornali l’uomo più forte del mondo, è una vera e propria autorità.

A seguire il giornalista Ottavio, ha voluto immergersi nelle bontà culinarie del ristorante Il Veliero di Atrani. Qui, un mix di terra e mare avvolge i clienti, anche grazie alla cordiale accoglienza della titolare e dello chef Patrizia Saviello e Giuseppe Di Bianco.

Altra tappa della visita nel borgo più piccolo d’Italia, è la “Chiesa di San Salvatore de Birecto” chiamata così per la sua funzione storica. La Chiesa, è in realtà una Cappella Palatina nella quale i Duchi Amalfitani venivano investiti.

Anche qui, Bonaventura Esposito ambasciatore di “Lupo di Mare”, ha fornito informazioni storico-culturali interessantissime. La Chiesa di San Salvatore, infatti, presenta una notevole Porta di Bronzo commissionata da Pantaleone di Viarecta, nel 1076, formata da 24 formelle, di cui quattro (quelle centrali) mostrano Cristo, la Vergine, S. Pantaleone e S. Sebastiano, mentre le altre venti riproducono croci ageminate e fogliate.

La porta, in origine destinata alla non più esistente chiesa di S.Sebastiano, si ricollega stilisticamente alle altre porte bronzee presenti in Costiera, soprattutto con quella della Cattedrale di Amalfi.

Ultima tappa del “tour Atranese” è l’area spirituale più antica della città: San Michele Arcangelo, situata fra Atrani e Scala. L’area è suggestiva, non solo perché dall’alto vi si può ammirare il borgo, ma anche perché racchiude in sé un fascino mistico tipico di tutti i territori della Costiera.

Qui il link per vedere la puntata

Maria Chiara D'Amato

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