Tanta rabbia ad Atrani dove nei giorni scorsi una delle oche che stanziano nei pressi del torrente Dragone è stata trovata morta con il collo spezzato.

Il ritrovamento del povero animale ha fatto muovere, ancora una volta, animalisti ed associazioni che hanno chiesto, attraverso una lettera inviata via pec, che si visionino le telecamere di videosorveglianza comunali per scoprire chi abbia fatto del male all’animale.

Attualmente, infatti, come si legge sui social network, non si esclude nessuna ipotesi, da qualcuno che ha volontariamente ferito l’animale, o se questo sia stato ucciso da un cane o da un gatto randagio.

Come si legge nella lettera scritta da Rosario Di Pino inviata al comune di Atrani, al Comando di Polizia Locale e all’ENPA Costa d’Amalfi, l’oca è stata trovata la mattina del 21 settembre con il collo spezzato (penzolante) sul lato centrale della spiaggia lato sinistro del torrente Dragone.

L’animale è stata raccolto da una ragazza di Atrani per i soccorsi. Sul posto si sono recati l’ENPA e il comando dei Vigili Urbani che hanno telefonato al veterinario Bove che si è immediatamente attivato.

Dopo l’attivazione del servizio ambulatorio, l’animale è stato trasportato prima a Maiori e poi, date le condizioni critiche con difficoltà respiratorie, è stato trasportato in un ambulatorio a Nocera Inferiore dove è morto nel corso della giornata di ieri.

Volontari ed animalisti sono convinti che l’oca sia stata colpita intenzionalmente per cui hanno chiesto la verifica dei filmati di videosorveglianza del comune di Atrani.

Ricordiamo infatti che chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni.

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