Assemblea Sindaci Provincia di Salerno chiede coordinamento per opere e viabilità

Si è riunita stamani nell’Aula Consiliare di Palazzo Sant’Agostino, l’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Salerno, convocata dal Presidente Giuseppe Canfora, per esprimere il parere sui documenti di bilancio 2014 e 2015, così come previsto dalla Legge 56/2014 di riordino delle Province. Raggiunto il quorum necessario per la validità della seduta, l’Assemblea ha approvato i verbali della seduta precedente e espresso, all’unanimità, parere favorevole al Bilancio consuntivo 2014 e al Bilancio preventivo 2015. Molti gli interventi dei Sindaci e dei rappresentanti dei Comuni presenti, che hanno evidenziato l’esigenza di un ruolo provinciale di coordinamento dei territori, nell’ambito specifico delle grandi opere, soprattutto della viabilità. Ormai cronico è infatti il problema delle arterie provinciali (in Costa d’Amalfi sono tre in pessime condizioni: l’Agerolina, la Chiunzi – Maiori – e la Ravello – Tramonti chiusa da oltr tre anni) che la Provincia da sola non riesce a risolvere. “La presenza di tanti amministratori locali in questa Assemblea – ha dichiarato il Presidente Canfora – testimonia del senso di responsabilità dei rappresentanti eletti dalle nostre comunità. L’invito al boicottaggio della Istituzione che rappresento, lanciato dal mio predecessore attraverso gli organi di stampa, è caduto nel vuoto. La linea del Carso non è passata. Sebbene fra mille difficoltà, come è successo a tutte le Province italiane, chiudiamo dunque in pareggio il Bilancio 2015 e ci apprestiamo ad affrontare il secondo anno di governo provinciale con la consapevolezza di ricoprire con onore il ruolo che i nostri cittadini ci hanno conferito. Probabilmente le condizioni difficili ci accompagneranno anche nel 2016, ma noi assicuriamo le nostre comunità e i dipendenti provinciali che non lesineremo sforzi, per condurre la Provincia e il futuro Ente di Area Vasta fuori dalla palude nella quale si trova a causa dei tagli indiscriminati alle sue finanze, che rischiano di ripercuotersi sui servizi alla collettività.”