Territorio

Area protetta Punta Campanella, volontari raccolgono 250 kg di rifiuti a Marina di Puolo

Raccolti e smaltiti oltre 250 chili di rifiuti a Marina di Puolo. Sabato mattina in azione i volontari delle associazioni locali coordinate dall’area marina protetta di Punta Campanella. Tra i materiali ritrovati anche pneumatici, lettini e reti da pesca. Le parole del presidente dell’Amp Lucio Cacace.

Cotton fioc e bastoncini, tappi, più di cinquanta bottiglie di plastica e polistirolo. E poi, ancora, siringhe, mascherine, cicche di sigaretta, bicchierini da caffè bottiglie in vetro e tanto materiale plastico di varia natura, forma e dimensione. È la lista della spesa frutto della giornata di bonifica e monitoraggio della microplastica sulla spiaggia a Marina di Puolo. Ieri mattina i volontari hanno ripulito centinaia di metri sull’area che costeggia l’area marina di Puolo

L’iniziativa, organizzata dall’Amp Punta Campanella, ha visto la partecipazione di decine di volontari di gruppi e associazioni locali, quali il Forum dei Giovani Comune di Massa Lubrense , Legambiente Vico Equense e Fondalicampania Aps. Gli operatori di Terra delle Sirene hanno raccolto il materiale e provvederanno a smaltirlo. Presenti anche l’assessore all’ambiente del Comune di Massa, Sonia Bernardo, Antonino Di Palma di Terra delle Sirene e Luigi Cuomo di Penisola Verde.

Sono stati raccolti e smaltiti oltre 250 chili di rifiuti spiaggiati. Tra i materiali ritrovati anche un lettino da spiaggia, un pneumatico e una grossa rete da pesca. Rifiuti che, in mare, avrebbero causato danni e inquinamento alla flora e alla fauna marina. Sono ora in corso anche le analisi per le microplastiche dei campioni raccolti contestualmente all’operazione di pulizia.

Ringraziamo tutti i volontari che hanno aderito a questa iniziativa, fondamentale per prendersi cura delle nostre spiagge e del mare – sottolinea il Presidente dell’Amp Punta Campanella, Lucio Cacace, presente durante le azioni di pulizia-. Puolo rientra nei siti Natura2000 tutelati dall’Unione Europea. E anche per questo siamo impegnati in un progetto europeo, Life SeaNet , che ha proprio l’obiettivo di tutelare al meglio questi siti marini di interesse comunitario attraverso una migliore gestione e strumenti più efficaci“.

L’Amp Punta Campanella, come ribadito dal presidente Cacace, è partner di un progetto europeo di tutela dei siti marini di Rete 2000, Life SeaNet, coordinato da Legambiente e cofinanziato dall’Unione Europea. Monitorare lo stato dell’ecosistema, degli habitat e delle specie ed evitare che i rifiuti spiaggiati ritornino in mare è quindi fondamentale per migliorare la tutela ambientale del sito.

 

Matteo Maiorano

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