Territorio

Approda in Costiera Amalfitana “Vibris”: alla scoperta del vino sostenibile

Il progetto “VIBRIS” approda anche in Costiera Amalfitana. Pensato per creare vini bianchi longevi a basso contenuto di solfiti,  sarà presentato al Vinitaly.

VIBRIS ovvero “Vini bianchi a ridotto contenuto di solfiti, longevi e di elevata qualità sensoriale” ha come obiettivo la biodiversità. I vitigni del territorio, infatti, sono i protagonisti di questo progetto che mira alla viticoltura sostenibile ed intelligente.

L’obiettivo è quindi il ritorno ad un’enologia leggera ed a vini di elevata qualità ottenuti dalla coltivazione di diverse varietà di uva. Lo studio di tali varietà, sarà infatti utilissimo per stilare delle linee guida per una corretta produzione vinicola.

I vitigni adatti ad una viticoltura intelligente, saranno selezionati da un gruppo di esperti tra i quali si ricordano: Martino Forino (Professore Associato del dipartimento di Agraria), Luigi Moio (Professore Ordinario del dipartimento di Agraria), Angelita Gambuti (Professore Associato del dipartimento di Agraria), Maria Tiziana Lisanti (Ricercatore a tempo determinato del dipartimento di Agraria), Nicola Matarazzo (economista, responsabile tecnico scientifico).

La presentazione dell’iniziativa avvenuta  a Ravello lo scorso novembre, ha visto protagoniste cinque aziende della Costiera (Cantine Marisa Cuomo, Marisa Cuomo Società Agricola, Azienda Agricola Reale, Cantine Giuseppe Apicella, Azienda Agricola Tagliafierro Raffaele), in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II e cofinanziata dal Fears – Psr Campania 14/20 Gal Terra Protetta.

Tali aziende, saranno poi ripresentate come protagoniste al salone del vino di Verona chiamato “VINITALY”. Il progetto, interessa soprattutto i vitigni autoctoni di Furore, Tramonti e Ravello che da anni sono rinomati per la produzione vinicola.

Come spiega Prisco Apicella, azienda partner del progetto cofinanziato dal Fears – Psr Campania 14/20 nell’ambito della Misura 19 destinata allo sviluppo locale di tipo partecipativo, Gal Terra Protetta: “La buona riuscita del progetto avrà sicuramente delle vantaggiose ricadute sulle aziende vitivinicole presenti sul territorio”. 

Un’interessante opportunità, dunque, quella offerta alla Costiera Amalfitana che ancora una volta è protagonista e “fornitrice” di ricchezze incredibili.

Maria Chiara D'Amato

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