Furore, morte turista argentina: aperto un fascicolo d’inchiesta

E’ stato aperto un fascicolo d’inchiesta sulla morte di Ines Gomila, la donna argentina deceduta nella mattinata di ieri dopo essere caduta in mare nel tratto di costa antistante il Fiordo di Furore. Lo si legge su “Il Quotidiano della Costiera”.

Una notizia, quest’ultima, che si presagiva già nella giornata di ieri, quando il cadavere della donna era stato trasportato, come riferito dal primo luogotente della Guardia Costiera di Amalfi Oronzo Montagna, presso l’Ospedale di Castiglione di Ravello, dove era stato sottoposto ad un esame esterno da parte del medico legale.

L’intervento della Procura, al momento, sembra essere necessario per effettuare “indagini di rito”, e non perchè vi siano specifici indagati.

Le azioni degli inquirenti, tuttavia, potranno essere utili a vagliare tutti i dettagli della vicenda.

Al momento sembra essere stata, infatti, soltanto l’imprudenza del marito della donna, rimasto sotto choc ma, comunque, sopravvissuto senza riportare ferite nè ipotermia, a scaturire l’incidente, divenuto nel giro di pochi minuti una tragedia.

L’intervento di un uomo residente in zona, che come emerso dalla ricostruzione dei fatti, aveva lanciato delle cime ai due, non è stato salvifico per la donna: a differenza del marito, infatti, non è riuscita ad aggrapparsi ed è stata travolta letteralmente dalle onde, senza trovare, purtroppo, scampo.

Nella mattinata di ieri, infatti, il mare in Costiera Amalfitana aveva raggiunto il massimo della sua forza, dopo la forte ondata di maltempo che aveva interessato il territorio nei giorni scorsi.