Anticipazioni Guida Espresso: in Campania miglior ristorante è a Brusciano

Seicento pagine, 2.700 locali selezionati, 2.000 dei quali recensiti con una scheda, 50 enoTavole, e 78 pizzerie nella sezione “Le migliori pizzerie d’Italia”. Sono questi i numeri della guida “I Ristoranti d’Italia 2017″ de “l’Espresso” curata da Enzo Vlzzari e che sarà presentata il 20 ottobre alla StazionLeopolda, a Firenze. Un anno determinante quello della guida italiana sulla ristorazione che ha operato una vera e propria rivoluzione nel metodo di valutazione. Infatti, scompaiono i punteggi espressi in ventesimi per far posto soltanto ai “cappelli”, il simbolo della Guida Espresso, che da 3 diventano 5. Comunque sia, si conferma al vertice della ristorazione italiana – stavolta con cinque cappelli a pari merito insieme con altri quattro grandi cuochi – Massimo Bottura con la sua Osteria Francescana che lo scorso anni conseguì il punteggio di 20 /20, mai accaduto da quando si edita la Guida sui ristoranti. Al cuoco modenese andrà poi anche un altro riconoscimento: il premio per il Pranzo dell’anno.

“In Italia una qualità media mai così alta, anche per le pizzerie”, ha detto Vizzari in un articolo apparso su L’Espresso di questa settimana e in edicola da ieri. Stando alle anticipazioni emerse in questo colloquio tra il curatore e il giornalista Emanuele Coen, la Lombardia ha di gran lunga il più alto numero di cappelli (ben 91) seguita dalla Campania con 54 e dal Piemonte con 51. «In Campania il miglior ristorante è Taverna Estia a Brusciano, con lo chef Francesco Sposito, ma spiccano Torre del Saracino di Gennaro Esposito, Don Alfonso 1890 e il nuovo locale di Nino Di Costanzo: Danì Maison a Ischia, premio Novità dell’anno della guida».

Pizza napoletana e mondo della pizza al di là del territorio partenopeo, corrono su due binari paralleli. Ed è per questo che la Guida Espresso ha focalizzato l’attenzione su questo segmento in cui non mancano sorprese. «Le pizzerie di qualità, più curate e a volte con cantine importanti, a parte Napoli si trovano soprattutto Nord» ha spiegato poi Vizzari confermando così che la grande tradizione della pizza esportata dal mezzogiorno ha contaminato l’intero settentrione d’Italia. Complice anche i tanti emigranti che da Tramonti, polmone verde della Costiera, si spostarono al nord per impiantare pizzerie o per lavorare in locali già ben avviati. Ora attendiamo con ansia le nuove graduatorie de l’Espresso e suoi cappelli con cui contra