Andrea “Lucky” Lucchetta in Costiera Amalfitana: “La pallavolo è inclusione”

Una giornata di festa, contraddistinta dall’allegria e dalla passione per lo sport ed il suo insegnamento quella del campione del mondo di pallavolo Andrea “Lucky” Lucchetta, che è stato protagonista, tra ieri ed oggi, di una visita alle scuole della Costiera Amalfitana.

Poche ore fa, ha incontrato i ragazzi dell’Istituto Sasso e successivamente si è tenuta la cerimonia conclusiva della due giorni in cui un ruolo fondamentale l’ha avuto l’Asd Intra Montes, diretta  da Bonaventura Costabile, conosciuto da tutti come Venturino, che con il suo impegno sta portando la pallavolo a divenire sempre più apprezzata da decine di ragazzi del nostro territorio. Una passione, quest’ultima, riconosciutagli appieno dal popolarissimo atleta di cui la Costiera Amalfitana ha potuto conoscere estro, talento e sensibilità umana.

Come ha trovato i ragazzi?

Devo ringraziare, innanzitutto, i genitori dei ragazzi: nonostante l’allerta meteo ne sono arrivati ben centodieci, insieme a loro. Ci siamo dedicati in un pomeriggio con vento e pioggia battente, ma il vento del rinnovamento che è stato portato da tanti anni con Spikeball è stato più forte, come parte integrante di un percorso che cerca di andare ad unire tutte le generazioni. Non solo è stato possibile, in loro, animare la curiosità del cambiamento, ma è stata messa in campo un’animazione diversificata, centrata sullo spikeball, con la quale abbiamo riscoperto la voglia di schiacciare come punto di partenza nell’insegnamento del volley, diversa dai vecchi fondamentali. Anche quella di stamattina ad Amalfi è stata una bella occasione di incontro con le scuole ed i ragazzi. Giocando con trentamila bambini l’anno ho imparato anche come non far calare mai l’attenzione su questo tema“.

In questo periodo storico i bambini hanno tanti stimoli, anche lontani dallo sport, che spesso non sempre sono inquadrati positivamente dai più grandi….

Sono fortunati ad averli, e sono la base su cui creare qualcosa di diverso per potersi divertire. Non bisogna demonizzare la tecnologia e l’uso dei videogiochi, ma, anzi, il cervello così viene spronato ad essere più veloce. La competizione non è videogioco-bambino ma computer-smartcoach, che non può più insegnare in maniera lenta questo sport come si faceva 40 anni fa“.

Un modo diverso di vedere l’insegnamento dello sport, condiviso anche da Venturino (Bonaventura Costabile, ndr): per i ragazzi della Costiera lui è il nostro Lucchetta. Quanto è importante avere persone come lui che portano avanti questa missione?

Anche Venturino sta sperimentando la parte più inclusiva legata allo spikeball, conosce bene il territorio, che è formato da persone come lui che con le Asd cercano di venire incontro alle esigenze dei bambini e delle loro famiglie. La pallavolo si basa su queste eccellenze che non hanno grandi sponsor nè grandi numeri, la loro attività è lo stimolo per altre Asd che sono chiamate ad essere migliori, a perfezionare la loro azione, a mettere in campo il cambiamento. Venturino è stato il primo a percepire la destrutturazione della pallavolo, abbassando la rete per far sì che non sia come quella del passato, che opprimeva, ma presentandone una nuova che, anzi, invoglia a schiacciare e a vincere. Lo spikeball che viene insegnato ai bambini nel cartone animato è quello che viene percepito come strumento di cambiamento: in giornate come questa l’obiettivo è quello di trasmettere un messaggio stimolante, che speriamo possa essere recepito sempre più“.

Di seguito, un momento di svago del campione del mondo di pallavolo con i ragazzi di Amalfi, questa mattina, nel Salone Morelli del Municipio.