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Kumo ha rischiato di morire: la storia dolorosa dell’ex ballerino di Amici

Kumo, uno degli allievi della nuova edizione di Amici, ha rischiato di morire. Una storia di grande sofferenza e dolore.

Kumo racconta il periodo passato in ospedale

Il giardino della scuola di Amici è stato spesso palcoscenico di confidenze e rivelazioni. In una recente chiacchierata con Ezio e Holden, Kumo ha deciso di aprire il suo cuore, raccontando un episodio che ha segnato profondamente la sua vita.

Circa cinque anni fa, il giovane artista ha subito un grave incidente. Le sue parole non lasciano spazio all’immaginazione: “Persi il rene, ci furono 5 minuti in cui rischiai di morire“. Il trauma non si fermò lì.

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Durante la sua degenza all’ospedale San Camillo di Roma, visse momenti di profonda solitudine, dato che i genitori potevano solo vederlo da lontano a causa delle precauzioni legate alla sua condizione di salute. Il pericolo di un collasso polmonare rese la sua situazione ancora più precaria.

Il significato del nome d’arte di Tiziano

Ma c’è un dettaglio che ha particolarmente colpito i compagni di Kumo e, sicuramente, tutti coloro che hanno seguito il suo racconto. Durante quei momenti angoscianti tra l’ambulanza e la sala operatoria, e poi nel silenzio della sua stanza d’ospedale, Kumo ha avuto una visione ricorrente: moltissimi ragni.

Questa apparizione, che può sembrare inquietante per molti, ha invece lasciato un segno indelebile nell’animo dell’artista. Al suo ritorno a Gaeta, dopo l’incidente, condivise questa esperienza con un’amica appassionata di manga e cultura giapponese.

E fu proprio grazie a questa amica che nacque l’idea del suo nome d’arte. Kumo, infatti, è la traduzione italianizzata del termine giapponese per “ragno“. Per lui, è diventato non solo un nome, ma anche un simbolo di resistenza, di resilienza e di rinascita.

Un tatuaggio in ricordo di quel periodo

Oggi, sul corpo di Kumo, c’è un ulteriore segno di quell’esperienza: una ragnatela tatuata sulla spalla. Ogni volta che si esibisce, ogni volta che passa davanti allo specchio, quel tatuaggio gli ricorda il viaggio che ha fatto, la battaglia che ha combattuto e vinto. È un promemoria quotidiano della sua forza e della sua capacità di superare le avversità, trasformandole in ispirazione.

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