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Amici, il cantante mostra la foto del fidanzato: subisce attacchi omofobi

Il concorrente di Amici è stato vittima di attacchi omofobi semplicemente per aver postato sui social la foto con il fidanzato.

La celebrazione di un momento speciale

Sedici anni dopo aver partecipato a una delle edizioni più apprezzate di Amici di Maria, Manuel Aspidi, noto per le sue hit “Soli” e “Metà”, ha aperto il suo cuore al mondo, facendo coming out nel 2021 nel programma “Ogni Mattina”.

Un recente evento speciale, ovvero il matrimonio della collega e amica Karima Ammar, ha portato Manuel e il suo compagno sotto i riflettori in modo particolare. Durante la tradizione del lancio del bouquet, Karima ha scelto di rompere la tradizione invitando gli uomini non sposati a partecipare. Il fortunato ricevente del mazzolino è stato proprio Manuel.

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Con gioia, il cantante livornese ha deciso di condividere questo momento sui social media, pubblicando una foto accanto al suo fidanzato con il bouquet in mano.

Una ondata di commenti, non tutti positivi

La foto ha generato centinaia di commenti. Mentre molti hanno espresso congratulazioni e affetto, altri hanno scelto di infangare questo momento speciale con offese omofobe. Alcuni commenti erano così velenosi da augurare persino la morte alla coppia.

Manuel ha rivelato alcuni degli attacchi che ha ricevuto: commenti che domandavano dove fosse la donna, altri che bollavano la loro unione come un'”anomalia” italiana e alcuni persino crudeli, suggerendo che la coppia “dovesse crepare il prima possibile”.

Il messaggio di Manuel: l’importanza del rispetto

Il cantante, pur non essendo scioccato dalle parole d’odio, ha espresso preoccupazione per i giovani che lottano con la loro identità e temono reazioni negative come quelle che ha sperimentato. Manuel ha sottolineato che, anche se tali commenti provengono da una minoranza, le persone che li esprimono esistono e possono causare un danno reale.

Ha fatto riferimento a storie dolorose che sentiamo troppo spesso: giovani vittime di bullismo o che, sentendosi sopraffatti dalla pressione e dal pregiudizio, arrivano a considerare estremi come il suicidio. Ha quindi lanciato un appello: invece di alimentare l’odio, perché non insegnare e praticare il rispetto reciproco?

In un’epoca in cui l’uguaglianza e l’accettazione sono al centro del dibattito sociale, è sconcertante vedere che l’odio e i pregiudizi persistono.

Andrea Calabrese

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